Maurizio Galante

Un evento speciale per festeggiare i vent'anni della Galleria del Costume

Galleria del Costume di Palazzo Pitti

18 giugno 2003, Galleria del Costume di Palazzo Pitti

La sera di mercoledì 18 giugno, vigilia dell’apertura del 64esimo Pitti Immagine Uomo, si festeggia un anniversario importante: i vent’anni della Galleria del Costume. Pitti Immagine lo celebra con un evento speciale ideato da Maurizio Galante. Italiano di base a Parigi, classe 1963, Galante ha pensato a una festa-spettacolo spartita in più momenti, tutti nel complesso monumentale di Palazzo Pitti.

Nella Sala del Fiorino attori-mimi gestiscono e ripetono in più tempi successivi una sfilata couture uomo/donna su mini-manichini che vestono la collezione storica dello stilista. Sete e dettagli preziosi, altissimo artigianato, sofisticatezza del gusto, capi editi e anche inediti riprodotti in formato ridotto secondo abitudini storiche in uso nell’ 800. Situazione inconsueta e suggestiva, accompagnata da musiche corali; per la regia di Bruce Mayer.
Alla Palazzina della Meridiana, sede permanente della Galleria del Costume, allestimento speciale per sei creazioni storiche di Maurizio Galante. Tre delle quali verranno donate alla Galleria.
Nel Giardino della Meridiana, in scala 1:1 la nuova collezione Maurizio Galante Uomo n° 0. Anteprima esclusiva e limitata di una nuova storia stilistica: sofisticate semplicità e ricercatezze nei dettagli. Special guest appearances.

MAURIZIO GALANTE MENSWEAR N.0
“Conversation pieces”: abiti che invitano a comunicare con gli altri, ad avvicinarsi, a cercare un contatto.
Una collezione costruita su oggetti singoli, spezzati. Capi semplici, quasi basici da abbinare a creazioni elaborate. Una serie eclettica di contrasti complementari: il senza tempo con il contemporaneo, il fatto a mano con l’industriale, il quotidiano con l’esotico, la timidezza con l’eccentricità.
Irrazionale vs. razionale: dimenticando le convenzioni, ignorando le stagioni. Una collezione che tocca le tante facce del guardaroba di un uomo: qualche abito da sera, pezzi quasi classici, camiceria, soprabiti, maglie, intimo, jeans, pelle e pelliccia.
Un universo completato da accessori-indumento-gioiello. Ibridi oggetti del desiderio.

Maurizio Galante
"La prima volta é stato per i Costumi di un Balletto: era il mio primo lavoro importante e Pitti Immagine era un’ occasione unica. Quasi per caso mi trovavo a far parte di un Progetto: un grande pannello indicava Pitti Filati e io ero uno dei quattro stilisti scelti dalla Filatura.
Avevo immaginato per quei ballerini abiti che mettessero in evidenza i gesti e le emozioni. Allora come oggi avevo assemblato materiali inconsueti, matrimoni difficili ma risultati eccitanti. Prendevo piacere a veder animare quegli oggetti. Ma era occorso - prima - provare e riprovare, scegliere e accostare metri e metri di maglia come infiniti tentacoli in un ripetersi quasi ossessivo di righe.
Poi farli danzare. I grigi con i bianchi. I rosa con i neri.
Ritorno a Pitti con gli stessi entusiasmi. Consapevole che, come allora, questa esperienza fiorentina cambierà almeno un po’ la mia vita. Anche per questa occasione ho assemblato situazioni e condizioni diverse: un luogo magnifico denso di storia; quella parte del mio lavoro che è più legata alle emozioni e una collezione uomo che guarda al mio futuro che io chiamo: “0”.
Uno “0” che vuole essere un punto di partenza, un embrione, un piacevole ricominciare per riscoprire ancora di più il gusto del mio lavoro. Laddove la moda uomo é una sofisticata ricerca di grandi universi in millimetrici dettagli, un parlare sottovoce per nascondere le emozioni tra le parole. Gioia."