Magazine d’autore Close Up and Private. Il nuovo progetto di Sergei Sviatchenko

Sarà lanciato durante questa edizione di Pitti Uomo, all’interno della sezione New Beats, il primo numero di Close Up and Private magazine ‘The Yellow issue’, un progetto editoriale dedicato alla moda maschile a cura dell’eclettico artista danese Sergei Sviatchenko, architetto, fotografo e blogger, in collaborazione con il graphic designer italiano Nello Russo.
Come è nato il progetto Close up and Private magazine?
Sono partito con il CUAP nell'aprile del 2009, quando ho cominciato a seguire il fenomeno culturale dei blog e mi è venuta voglia di prenderne parte. Non sono uno scrittore e sono troppo concentrato su me stesso per postare il lavoro di altri, così ho pensato di scrivere qualcosa sul mondo della moda maschile. Ho cominciato con i miei abiti, ma volevo rendere il blog qualcosa di vivo: come quando vedo qualcosa per strada che mi colpisce e non guardo il volto della persona che lo indossa. E' come quando creo i miei collage: tutte le parti non necessarie vengono tagliate.
Quale il concetto principale e il suo mission statement?
Le foto che faccio per www.closeupandprivate.com vogliono essere suggestioni, non sono postulati. Raccontano i dettagli e lo stile, non si soffermano sulle etichette. Cerco di catturare il "linguaggio visivo dello stile", che per me coincide con un codice estetico riconoscibile da tutti nel vasto panorama della moda contemporanea. Direi che lavoro sugli "archetipi". Nello Russo, che si occupa della grafica, mi ha capito subito ed ha interpretato la mia idea dando vita a un prodotto fantastico.
Come sviluppate i progetti?
Non collaboro con nessun altro professionista. Sono un artista abituato ad un lavoro solitario. Uso i miei bambini come modelli e questo mi permette di passare un po’ di tempo con loro. Cerco di creare un'alternativa estetica alla fotografia nella moda, foto non databili che esprimano un senso di calma e di meditazione, che diano suggerimenti senza costrizioni.
Chi cattura la sua attenzione oggi e perché?
Da alcuni anni seguo il lavoro di due architetti, Julien de Smedt and Bjarke Ingels, i fondatori di PLOT, che adesso sono a capo di aziende che stanno lasciando il loro segno. Com'è l'uomo del 2013?
E' un uomo felice, che ha sete di conoscere, lavora sodo ed è responsabile. Con la camicia bianca.
Playlist di artisti che le hanno cambiato la vita?
Dovendo nominare il lavoro dei creativi che più ho amato, direi mio padre, Igor Stravinsky, Alexander Rodchenko, Konstantin Melnikov, Andrei Tarkovsky, Andy Warhol, David Hockney, Paul Newman, Richard Avedon, The Beatles, The Doors, , Le Corbusier, Helmut Newton, Charles Eames.
E’ mai stato a Firenze?
Questa sarà la mia prima volta. Ho studiato e disegnato Palazzo Pitti molti anni fa quando ero un giovane architetto, e questa sarà l’occasione per vederlo dal vivo.

Sfoglia e compra il magazine all'interno della sezione New Beat(s) e presso lo stand Fashion Room (Padiglione Centrale - Piano Terra - Lato Polveriera).