CONCEPT KOREA presenta il fashion show di Beyond Closet

ecco l’intervista al designer Tae Yong Ko

Dopo il suo debutto all’interno di Concept Korea a Pitti Uomo, Beyond CLOSET tornerà a Firenze a Pitti Uomo 95 con un omaggio alla cultura preppy americana e alla fotografia iconica del leggendario Slim Aarons. Il designer Tae Yong Ko parla con Sofia Celeste di come il colore Blu Navy rappresenti per lui un filo conduttore e di come sarà protagonista nella sua prossima collezione.
 
Sofia Celeste: Bentornato a Pitti Uomo ancora una volta per Concept Korea. Guardando al passato, in che modo Pitti l'ha aiutata a spingere il suo marchio?
 
Tae Yong Ko: Prendere parte a Pitti Uomo ed aver avuto la possibilità di sfilare in occasione di questo appuntamento, ci ha aiutato ad attrarre buyer non solo dai mercati europei e statunitensi, ma anche clienti asiatici.
 
SC: Tae, sembra che lei abbia un debole per il dandismo e l'atmosfera americana. Questa volta si ispira al fotografo Slim Aarons. Come si traduce questo nella collezione che verrà presentata a Pitti Uomo 95?
 
TYK: Il tema di questa stagione è il colore NAVY blu. NAVY sta anche per "New Archive of Valuable Years". È uno sguardo agli anni migliori e ai momenti a cui sono più legato. Ho anche guardato indietro a quando ero bambino e ho reinterpretato gli oggetti della mia infanzia in uno stile moderno. Tra i momenti a cui sono maggiormente legato ci sono anche i New York Yankees, la Harley Davidson e le memorabilia militari.
 
SC: Nella tua opinione come sta evolvendo il legame tra il mondo della moda sudcoreana e quella italiana?
 
TYK: Grazie agli effetti di piattaforme social media come Instagram e Youtube, nei fatti sembra che non ci sia più alcuna barriera tra i due paesi.
 
SC: Quali elementi della moda e della tradizione italiana ha portato nelle tue collezioni?
 
TYK: Il Classico è per sempre. Il Classico è lo stile più elegante ed essenziale allo stesso tempo. Questi elementi classici non moriranno mai, anche con l’avvento di un numero infinito di nuove tendenze che arrivano e passano ... e faccio sempre riferimento ai classici quando disegno una collezione.
 
SC: Come si ottiene un nuovo look? Quali materiali alternativi utilizza?
 
TKY: Per ogni nuova collezione mi concentro tanto sull’ideazione di nuove grafiche, sulla scelta dei materiali, delle tecniche di costruzione, e sperimento nuove combinazioni di colori.
 
SC: Chi è l'uomo Beyond Closet? È giovane? È coreano? Vive nell'era digitale? Raccontaci meglio.
 
TYK: BEYOND CLOSET vuole esprimere un concetto di moda che va oltre il guardaroba... è la passione e sono i pensieri di un uomo sull'essere originali in fatto di moda. La collezione autunno-inverno 2019/20 Beyond CLOSET parla dell'origine e della percezione del Navy blu come colore di base, come classico, che è stato tramandato attraverso guerre, rivoluzioni e attraverso l’intera vita un essere umano.
 
SC: Nella sua carriere ha collaborato con il famoso musicista pop MIKA e ha lanciato altre iniziative come quella di un food truck al JW Marriot Hotel di Seul. La gente dice che è molto orientato al business: come riesci a bilanciare spirito imprenditoriale e passione per il design?
 
TYK: Cerco di trovare un equilibrio tra queste due anime trovando un compromesso tra cosa voglio fare personalmente e ciò che il mio pubblico può intercettare. Beyond Closet è un progetto che rimane versatile, aperto a qualsiasi tipo di possibilità.
 
SC: Seul è una città molto stimolante ed è proprio lì che la sua carriera ha preso il volo come il designer più giovane di sempre a debuttare alla Seoul fashion Week. In che modo la città si integra con i suoi progetti?
 

TYK: Seul è al centro dell’attenzione oggi più che mai, in gran parte grazie alla nascita di fenomeni come K-POP, K-BEAUTY e K-FASHION. Le persone e i luoghi della città sono parte integrante delle mie creazioni di design. Le cose a Seul cambiano con grande rapidità e facilità, e la chiave di tutto è trovare il modo per rimanere coerenti in un ambiente in continua evoluzione.