Per Pitti Uomo n.93 compratori in crescita dall’estero e dall’Italia: sfiorati i 25.000 buyer alla Fortezza, oltre 36.000 le presenze complessive.

Dati di chiusura

Atmosfera vivace e propositiva per le collezioni menswear, accessori e lifestyle: è la migliore partenza per la nuova stagione della moda internazionale

I quattro giorni di Pitti Immagine Uomo 93 si sono conclusi con ottimi risultati in termini di numeri e qualità dei contenuti presentati alla Fortezza da Basso e in città. Un’edizione che ha registrato un significativo aumento (+2.5%) rispetto allo scorso gennaio, per un totale di quasi 25.000 buyer arrivati al salone (oltre 600 in più rispetto a un anno fa), e un numero complessivo di visitatori che ha superato come previsto le 36.000 presenze.
 
E’ un bilancio molto positivo, nei numeri e nell’atmosfera di grande vivacità che abbiamo vissuto in queste giornate”, dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “Ancora una volta ci tengo a sottolineare il grande lavoro fatto dalle aziende espositrici, la ricerca, l’innovazione, l’eccellenza manifatturiera e la qualità stilistica che hanno saputo esprimere nelle loro collezioni. I feedback raccolti a caldo raccontano di una grande dinamicità in Fortezza - al centro di un complesso (ma promettente) sistema di cantieri che cambieranno la rete viaria dell’intera area – e in città. Insieme a tutto ciò, ovviamente, c’è anche una forte soddisfazione per il numero e l’importanza dei compratori presenti: tutti i migliori negozi e department store internazionali e i più importanti shop online. A rafforzare la soddisfazione e i toni positivi della manifestazione un ricco e multiforme calendario di eventi e progetti speciali, anniversari e première internazionali, così come tante le iniziative mirate a promuovere i brand emergenti e i giovani designers. Una nuova stagione della moda internazionale è partita da Firenze, e lo ha fatto nel migliore dei modi”.
 
I compratori esteri hanno registrato una crescita del +4% (oltre 9.200 in totale i buyer internazionali), con ottime performance da Corea (+14%), Russia (+31%), Francia (+3,5%), Olanda (+15%), Giappone (+3%), Stati Uniti (+20% nel numero dei negozi), Turchia (+23%), Austria (+8%) e Portogallo; molto bene mercati relativamente nuovi come Messico, Australia, Brasile e India; tra i paesi nord europei spiccano i risultati di Norvegia e Finlandia (Guest Nation di questa edizione), ma forse a sorprendere maggiormente è l’exploit di tutta l’area dell’Europa dell’Est (Polonia al raddoppio dei suoi compratori, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria, Slovacchia), seguita dai Balcani (Serbia, Slovenia e Croazia), per finire all’Estonia nell’area baltica.
 
In crescita confortante anche i numeri del mercato italiano (+1,5%), che si è attestato intorno ai 15.750 compratori registrati.
 
La classifica dei 15 mercati più importanti di Pitti Uomo vede il ritorno al primo posto del Giappone (823 buyer), seguito da Germania (816), Regno Unito (604), Olanda (575), Spagna (565), Turchia (472), Francia (429), Cina (320), Svizzera (307), Corea (302), Stati Uniti (301), Russia (273), Belgio (255), Austria (176) e Svezia (171).
 
Una grande attenzione e tanti feedback più che positivi sono arrivati da parte della stampa e dei buyer per le novità alla Fortezza da Basso – come il progetto Athlovers in collaborazione con Reda, la Guest Nation Finland, i brand emergenti del Tokyo Fashion Award, le tante anteprime e i debutti di questa edizione nelle varie sezioni del salone – e per il programma eventi speciali (la sfilata degli special guest Undercover e TAKAHIROMIYASHITATheSoloist, l’evento speciale di Brooks Brothers per i 200 anni del brand, i fashion show di M1992 e di Magliano, la finale dell’International Woolmark Prize, l’evento targato Concept Korea con i catwalk di Beyond Closet e Bmuet(te), la presentazione della collezione del cult magazine 032c, la performance di Les Benjamins, l’opening del Gucci Garden, l’evento del Lanificio Luigi Ricceri alla Galleria dell’Accademia, e tanto altro ancora.    
 
Ottimi risultati anche sul fronte media e social: sono stati quasi 3000 i giornalisti, fashion editor e influencer da tutto il mondo accreditati al salone, circa 493.000 le pagine web del sito di Pitti Immagine visualizzate, e oltre 3 milioni di impression per l’account Instagram nell’ultima settimana.