La moda secondo Eleonor McDonald

La giovanissima e pluri-premiata designer presenta la sua capsule collection a Pitti Uomo

Classe 1990, diplomata alla Central Saint Martins di Londra, vincitrice della sedicesima edizione di Its - International talent support, del premio della Camera della moda e del Tomorrow Award, Eleonor McDonald è uno dei volti rivelazione di questa edizione di Pitti Immagine Uomo, alla quale partecipa presentando la sua prima capsule collection.
 
Pitti Uomo segna un traguardo importante. Cosa possiamo aspettarci da questa collezione?
La nuova collezione è la continuazione della filosofia con cui ho fondato il brand, con particolare attenzione ai capi stessi e al loro funzionamento per chi li indossa.  La sartorialità è rimasta la base della collezione, con il taglio dei capi distorto per creare una silhouette contemporanea.
 
Come si definisce la moda maschile secondo Eleanor McDonald?
Considero il mio lavoro più ampio rispetto all'abbigliamento maschile tradizionale. Tutto è tagliato e montato intenzionalmente sugli uomini, ma con l'intento di poter essere indossato da chiunque. Mi piace come questo sposta le proporzioni e la silhouette, perché sono queste distorsioni organiche che formano il punto di partenza dei miei abiti.
 
Da dove nascono le tue ispirazioni e cosa ti aiuta a realizzarle?
La fotografia documentaria è sempre la mia principale fonte di ispirazione. Per questa collezione, in particolare, ho utilizzato una grande quantità di foto trovate nei negozi di antiquariato, mentre ero a Trieste per l'edizione 2018 dell'International Talent Support.  Ho usato queste foto per realizzare il taglio e le proporzioni dei capi e poi ho iniziato a lavorare con il tessuto quasi immediatamente. Tessuti diversi possono cambiare drasticamente l'aspetto di un capo, quindi ritengo sia importante iniziare a lavorare con il tessuto il più presto possibile nel processo di design.
 
Il tuo primo ricordo legato alla moda?

Quando ero giovane ho sempre cucito e realizzato sempre vestiti, ma ho iniziato a capire cosa fosse la moda attraverso riviste e libri. Ho un ricordo molto vivo di aver portato a mia madre una copia di The Face e di averla letta letteralmente dalla copertina alla copertina. C'era Marilyn Manson in copertina ed era come se non avessi mai visto niente di simile prima di allora!