INTERVISTE ESPOSITORI PITTI UOMO 95

Mark Brashear, President & CEO John Varvatos, New York:
Sono felice di essere stato a Pitti Uomo, è un buon momento per il mondo del menswear, ricco di cambiamenti e di novità. Il trend vede un grande ritorno al classico ma con un twist dal sapore internazionale e in fiera si respira pienamente. I buyer che abbiamo incontrato, assolutamente ottimisti, provengono da tutto il mondo: è la prima volta che partecipiamo e sono piacevolmente stupito della grande esposizione internazionale che offre la fiera. Pitti Uomo è senza dubbio la migliore manifestazione del menswear a livello mondiale e la sua atmosfera è estremamente piacevole.

Karina Griffin, co-proprietaria Griffin, Devon, UK:
Partecipiamo a Pitti Uomo da diverse stagioni e siamo molto soddisfatti! Credo che la sezione I GO OUT, dove esponiamo le nostre collezioni, rifletta l’attuale cambiamento del mondo del menswear e la sua maggiore attenzione verso il lifestyle maschile. Abbiamo incontrato i top buyer dei negozi e department stores di tutto il mondo, la selezione presente in fiera è davvero notevole.

Thomas Salomon, General Manager Yves Salomon, Parigi:
Abbiamo deciso di tornare a Pitti Uomo dopo alcuni anni di assenza perché stiamo investendo sulla collezione maschile e la fiera rappresenta indubbiamente il modo migliorw di comunicarlo. Pitti Uomo è la fiera più importante per il menswear, tutto è di altissima qualità, a partire dal layout che ho apprezzato molto, e dalla sua organizzazione. Una vera e propria vetrina internazionale: abbiamo incontrato molti buyer provenienti da Italia, Germania e Giappone.

Luca Sartori, Presidente Altea, Milano:
Un’edizione perfettamente in linea con le altre. Abbiamo registrato un bel movimento presso il nostro stand e abbiamo incontrato buyer provenienti da ogni parte del mondo. Direi che non è mancato niente e le nostre aspettative sono state più che soddisfatte!

Edoardo Fassino, Amministratore Delegato PT Pantaloni Torino:
Pitti Uomo è un appuntamento molto importante perché rappresenta l’unico momento di confronto, oltre al nostro showroom di Milano, con i nostri clienti. E’ il nostro modo di dialogare con il mercato. Di questa edizione ho apprezzato molto il layout, ancora più bello del solito, e il tema The Pitti Box davvero originale e curato. Abbiamo incontrato come sempre una rosa internazionale di buyer e sono molto soddisfatto.

Giulia Sani, Trade Marketing Manager Buttero, Milano:
Siamo molto affezionati a Pitti Uomo: è qui che abbiamo lanciato il nostro brand e ci torniamo sempre molto volentieri! Per noi la fiera rappresenta l’inizio della stagione, dove registriamo i primi feedback sulle collezioni e capiamo quelli che saranno i nostri punti di forza. A questa edizione abbiamo notato una selezione ancora più alta di compratori, meno quantità e più qualità, assolutamente internazionale.

Giovanni Zara, titolare di Barena Venezia:
Pitti Uomo è l’unica fiera alla quale partecipiamo e, insieme al nostro showroom di Milano e al Temporary Store di Parigi, rappresenta la nostra vetrina sul mondo. Il salone infatti ci porta un pubblico molto internazionale e questo è un aspetto importantissimo: la sua qualità è davvero alta. Del resto, io sono un tifoso di Pitti da sempre!

Andrea Canè, Creative Director Woolrich, Bologna:

Questa stagione rappresentava un momento molto importante: dovevamo presentare al pubblico il nostro cambio di proprietà, di logo e di immagine. Per farlo nel miglior modo possibile abbiamo scelto una modalità che ci permettesse di avere più tempo a disposizione con i clienti: in Fortezza abbiamo ricreato un percorso che si snodava attraverso una performance, uno showroom con le nostre collezioni e il convivio, uno spazio dove i clienti potevano fermarsi per una colazione. Sono molto soddisfatto dell’affluenza registrata e del grande interesse percepito: Pitti Uomo si è dimostrato come sempre un’ottima vetrina!