Pascaline Smets

Fashion & Buying Director, SMETS - Luxembourg

_ Come vedi il prossimo futuro della moda, considerando tutti i cambiamenti a cui abbiamo assistito di recente, come l'avvento del see-now-buy-now, la presentazione simultanea delle collezioni maschili e femminili, i passaggi dei grandi marchi da una settimana della moda all'altra o la nomina di nuovi direttori creativi all’interno delle grandi griffe?
Il futuro della moda è un termine oramai molto “globale” e lo si può osservare da più punti di vista. Paradossalmente, per avere futuro, credo che la moda abbia bisogno di essere più connessa al presente, alle giovani generazioni che consumano moda e lusso adesso e che continueranno a farlo nei prossimi anni. Rallentare la produzione, creare serie più limitate ed evitare di mettere una quantità enorme di prodotti in vendita, questo letteralmente “uccide” un’attività. Aumento della qualità, maggiore collaborazione tra brand con estrazioni differenti, più connessione con la cultura e le sub culture delle generazioni di oggi, mantenendo elevato l’apporto emotivo in una collezione, concentrandosi sull'esperienza on-line e in negozio. Questo è il futuro! Ancora, mantenere alto il servizio offerto, la propria istruzione, unire ready-to-wear all’alta moda o a label emergenti o street vibes ed essere più globali. I designer di oggi devono assimilare le migliori vibrazioni dalla moda, dall'arte, dalla musica, dall'architettura e dal design, per offrire un messaggio creativo più forte e preciso.
 
_ Quali sono secondo te i brand/designer da tenere d'occhio per le prossime stagioni? E da quali paesi provengono quelli?
É una domanda difficile a pensarci bene. Tanto più si fa ricerca, più si trovano designer interessanti. Durante un mio recente viaggio in Corea del Sud, sono rimasta davvero impressionata dalla creatività dei designer locali. La Georgia, e più in generale i designer dai paesi dell'Est, sono naturalmente molto cool. Sono ancora molto sensibile all'estetica giapponese. Per fare alcuni nomi, sono molto curiosa di vedere la nuova collezione di Raf Simons per Calvin Klein, di Demna Gvasalia, Gosha Rubchinskiy, Virgil Abloh, Jacquemus, Ji Oh, Ader Error, A cold Wall, MasterMind, Doublet, 424, Kanghyuk, Roberts Wood, Shushu Tong…
 
_ Quali sono i principali trend della prossima P/E? E parlando dello streetwear e dell'athleisure... come pensi che sia cambiato l'atteggiamento dei consumatori verso questi fenomeni e trend? Credi che, in un certo modo, abbiano influenzato le modalità di acquisto dei consumatori?
Proprio in questi giorni si apre la stagione delle campagne di acquisto per la PE 2018, quindi non è facile fornire a oggi un'immagine reale. Streetwear e athleisure sono ancora trend molto forti perché soddisfano totalmente il modo in cui i consumatori vivono oggi: sono più sani, fanno un sacco di sport, e creano una filosofia e un’attitudine alla vita del tutto personale. Ma queste tendenze sono grandi perché esistono come opposizione / reazione ad altre. Quello che rende interessante la moda è il mix. È importante evitare di fornire una visione “piatta”, perché rischi che le persone si annoino. È un ciclo.
 
_ Cosa ti aspetti dalla prossima edizione di Pitti Uomo?
Spero di rimanere sorpresa da qualcosa che non avrei potuto aspettarmi prima del Pitti Uomo ... Amo essere colpita dalla novità, sorpresa dalle idee e avere l'opportunità di allargare le mie prospettive.