Fashion Diary Pitti Uomo 85

Il nuovo, inatteso e inaspettato, ma soprattutto la notizia. E' questo il fil rouge che guida il Fashion Diary di Pitti Uomo 85 realizzato da Giampietro Baudo insieme alla redazione di MFFashion, il primo e unico quotidiano europeo dedicato alla moda e al lusso. Sarà uno sguardo privilegiato sul mondo della moda: dietro le quinte con i designer, a tu per tu con gli imprenditori. per capire il menswear A-I 2014/15 attraverso la viva voce dei protagonisti del settore".

#Day 1

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Scotch & Soda diventa Atelier

 

Scotch & Soda battezza la sua prima etichetta tailoring, settimo progetto del gruppo olandese e prima incursione nel segmento del lusso. La linea, battezzata Atelier Scotch, porrà l’accento su abiti, giacche e camicie che comporranno oltre il 60% della proposta deluxe ma all’interno della gamma atelier sono presenti anche cappotti, outerwear, maglieria e accessori. Atelier Scotch avrà una distribuzione parallela al main brand ed è già in programma l’opening del primo store dedicato esclusivamente al nuovo marchio: sarà ad Amsterdam. 

The Bridge chiama Eduardo Wongvalle

Alleanza nel segno dell’alto di gamma per The Bridge. Il marchio da 23 milioni di euro di ricavi nel 2012 ha scelto il designer Eduardo Wongvalle, con un passato in griffe come Bottega veneta, Christian Dior, Ungaro, Nina Ricci e Giorgio Armani, per dare vita a una capsule collection di dieci borse maschili, che vedrà in scena zaini, shopper, messenger e carry all. "Con Eduardo abbiamo voluto rileggere i codici e i valori del marchio in un’ottica contemporanea", ha raccontato a Lorenzo Ferri, direttore commerciale e marketing di The Bridge. "Il nostro obiettivo è di posizionarci verso il segmento premium con questa collezione".

Poker di co-branding per Hydrogen

Poker di co-branding per Hydrogen. Dopo aver siglato nel 2005 un patto con Fiat per una linea di felpe, il marchio di streetwear prosegue la sua sinergia con il mondo dei motori allenandosi con Automobili Lamborghini, già partner in passato, e con Mv Agusta. Più orientati al mondo della moda gli altri due co-branding. Dall’unione con Superga è scaturito un modello di sneaker con il celebre teschio-logo mentre dalla collaborazione con K-way la giacca a vento ultraleggera sempre contraddistinta dal motivo camouflage e dai teschi. 

 

Baracuta chiama Griffin alla creatività

 

Un nuovo designer per scrivere il futuro del marchio. Baracuta, marchio acquistato nel 2012 dal gruppo WP Lavori in corso, arriva a Firenze con la sua prima collezione disegnata dal neodirettore creativo Jeff Griffin e battezzata Baracuta Blue label. "Questo progetto nasce come una capsule designer collection, un laboratorio in cui sperimentare diverse interpretazioni di un marchio heritage del menswear come Baracuta", ha spiegato Cristina Calori, presidente di WP lavori in corso. "Dopo le prime collezioni guidate dal giapponese Kenichi Kusano, la scelta è caduta sul britannico Jeff Griffin, che lavorerà per scrivere il futuro di questo marchio".

Un giorno al circo con Casamadre

 

Alessia Crea e David Parisi continuano a stupire con le loro calzature Casamadre. E alla Limonaia di Villa Vittoria hanno creato un circo felliniano, in perfetto stile anni 30, per svelare i modelli dell'autunno-inverno 2014/15. "Vorremmo far passare il messaggio di una famiglia, una comunità itinerante, che si sposta per il mondo restando fedele a se stessa e alle proprie radici. Proprio come succede alle compagnie circensi, ma soprattutto con un concept identico alla filosofia di Casamadre", hanno spiegato i designer.

Pony si allea con il suo Acf-Art Comes First

 

Debutta a Pitti immagine uomo il marchio di sneakers Pony, acronimo che sta per Product of New York. L’etichetta, nata negli anni 70 da Roberto Muller, presenta la capsule collection con il collettivo artistico e creativo Acf-Art comes first, creato dal duo Sam Lambert e Shaka Maidoh. 

 

I gandy dancers vestiti Superduper Hats

 

Nella cornice della Dogana va in scena la presentazione/performance di Superduper hats, marchio di cappelli ideato da Matteo Gioili, Veronica e Ilaria Cornacchini. "Portiamo a Firenze un evento atipico, animato da una moltitudine di personaggi. Se la scorsa collezione ruotava intorno alla figura dell’hobo, il vagabondo che inizio secolo scorso saltava sui treni merce alla ricerca della libertà, il nuovo progetto rimane fedele allo stesso scenario allargando gli orizzonti e cambiando punto di vista. I nuovi protagonisti della collezione diventano così i gandy dancers, operai che lavorano allineando i binari in costruzione con l’aiuto di una barra di ferro, sincronizzando il lavoro di gruppo attraverso un canto che scandisce dei movimenti ben precisi e che diventa una sorta di danza collettiva", ha spiegato il trio nascosto dietro la label che ha riportato all'attenzione collettiva l'utilizzo del cappello.

#Day 2

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La nuova era di Diesel Black Gold

 

"Amo il senso di dress up e il potere evocativo che i capi del guardaroba maschile emanano... Ma per questa mia prima prova nell'uomo ho voluto contaminare il mondo homme con gli stilemi estetico della mia donna". A parlare è il designer norvegese Andreas Melbostad, alla sua prima prova nel menswear del marchio premium di casa Diesel. Che sarà nella cornice post-industriale della Stazione Leopolda.

 

Gas, 30 anni e non sentirli

 

Nel corso dell'anno sarà gradualmente svelata l'agenda di celebrazioni per il trentennale del marchio. Quello che è certo è che partiranno il prossimo aprile con un evento specificamente digital e che coinvolgerà gli internauti e gli appassionati di moto di tutto il mondo. Gas inzia da Pitti immagine uomo i festeggiamenti del suo anniversario. Che si annuncia ricco di novità e legato a doppio con una generazione young &cool.

La sartoria 2.0 di Brunello Cucinelli

Un amiciazia trasformata in un progetto di vita. Perché con il suo stile inconfondibile Brunello Cucinelli non ha scelto solo di rilevare D'Avenza, ha voluto utilizzare il background dello storico marchio sartoriale per un progetto unico. "Voglio riavvicinare i giovani all'abito formale... Perché credo che vogliano vestirsi con un dress code che profuma di tradizione. Semplicemente hanno bisogno di un'interpretazione giusta dei loro stilemi. E la parola d'ordine non poteà che essere leggerezza", ha detto l'imprenditore umbro.

 

Husky Original al 100%

 

Si chiama Original Husky e nel nome nasconde il suo concept: raccontare il mondo del marchio inglese e la sua estetic così precisa e ancorata all'eleganza british. Husky sfodera i suoi assi e a Pitti Immagine Uomo presenta il meglio della sua storia, in un gioco tra rilettura d'archivio e contaminazioni hi-tech.

 

Tommy Hilfiger e le sue regole di eleganza

"L'eleganza dipende sicuramente dalla tipologia di uomo. Ma di base non può mai mancare una giacca dal fit perfetto e una briefcase, per poter mettere tutti quegli oggetti, tecnologici e non, che messi in tasca rischiano di rovinare la figura. I colori? Tre sono i pilastri: navy, grigio e nero. In silhouette monocromatiche o con un tocco acceso. Con queste tre cromie non si rischiano errori". Parola del re del preppy, Tommy Hilfiger. Che rinnova lo store di oltre 500 metri quadrati in piazza Antinori, dove troverà posto anche la collezione Tailored dal sapore sartoriale.

Doppio compleanno per G-STAR

 

Sarà un 2014 di grandi festeggiamenti, e di regali, per G-Star. Nel corso dell'anno il brand di denimwear evoluto celebrerà i suoi 25 anni ma anche i 10 anni di matrimonio con l'archistar Marc Newson. "Prevediamo un anno decisamente impegnativo", ha spiegato Remco de Nijs, international account del marchio, "per entrambi gli anniversari abbiamo studiato delle capsule ad hoc e quella dedicata a Marc la presentiamo in anteprima in questi giorni di Pitti immagine uomo nel nostro stand".

L'Iperfemminilità de La Petite Robe

 

"Una collezione iperfemminile, come piace a me, ma non sexy o volgare". Un messaggio semplice quello di Chiara Boni che con la sua La Petite Robe vuole predicare una nuova idea di seduzione, misurata, raffinata, charmant. Ed è proprio questa quella che la designer ha scelto di presentare nella cornice della dogana con un evento: "Magico, fiabesco e ammantato di sogno... Proprio come piace a me".

#Day 3

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A.Testoni tra classico e avanguardia

 

Ibridazioni di lusso in casa A.Testoni, dove le sneakers mischiano neoprene e astrakan, dove i mocassini sono meta' di velluto e meta' di struzzo e dove le classiche derby sperimentano unioni inconsuete per esplorare un nuovo concetto di eleganza. 

PZero rilancia sul mondo di pneumatici

 

Hi-performance. Materiali mutuati dal background tradizionale, i pneumatici Pirelli, per ridisegnare i confini di PZero: la gomma ricopre il montone, il neoprene si inserisce nei coat urbani, il nylon crea piumini hi-tech. E le calzature giocano sulla stessa lunghezza d'onda, tra semplicita' cittadina e performande hi-tech. 

Caruso si svela in un pop-up book

 

Niente capi ma un modo nuovo di raccontarsi: Caruso va in scena a Pitti immagine Uomo con un pop-up book scelto per spiegare ai visitatori la storia del marchio di Soragna e le sue evoluzioni future, compresa la creazione della nuova Fabbrica Italiana voluta dal numero uno Umberto Angeloni. 

Manuel-Ritz ripensa il formale

 

Smoking scozzesi dai revers in raso e dalle texture classiche. Bottoni multicolor. Coat che sotto il bavero nascondono un'anima fluo. Manuel-Ritz gioca a ripensare il classicwear, con un tocco young and funny

Gli accessori inconsueti di Mark/Giusti

 

Forme classiche, da signore serissimo. E all'interno un'anima d'artista. Mark/Giusti gioca con l'effetto sorpresa e, in bilico tra arte e artigianato, sceglie i mosaici della Basilica di San Marco a Venezia o quelli della Basilica di Sant'Apollinare a Ravenna per colorare l'interno delle bag, delle pochette e delle cartelle da ufficio. 

Aquarama e l'Hi-luxury

 Un ibrido che mixa innovazione materica e forme classiche. Le giacche di Aquarama hanno forme basiche, tradizionali, ma rilette grazie a contaminazioni di tessuti speciali. Materiali tecnici che mimano la pelliccia, imbottiure peso piuma e texture antivento dalla mano carta.

Tonello battezza la T jacket

 

32 tessuti per due modelli, oltre a un packaging speciale e innovativo. Tonello battezza la T jacket e gioca tra tessuti e forme per creare una giacca/camicia ospitata in un confezione tubolare trasparente. Per un progetto destinato a diventare un best-seller. 

Bark e il classico hi-tech

 

Un montgomery di lana trattata per diventare idrorepellente. E poi inserti ibridi di quilted o di tessuti hi-tech. Bark sperimenta e fedele al suo mondo young in questa stagione aggiunge un tocco futuribile. A disegnare lo streetwear di domani. 

 

Roy Roger's rilancia su Ivy

 

Un progetto deluxe, Ivy, ma anche le prime sneakers e i piumini camicia. Roy Roger's fa le cose in grande e in Fortezza da basso porta tutto il suo mondo. Tra jeanswear dalla mano couture, coat dalle fodere artistoidi e outerwear d'alta tecnologia. 

#Day4

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N°21 al debutto nell'uomo

"Un uomo che rappresenta l’evoluzione di quanto fatto finora con la donna. Mi piaceva l’idea che le due collezioni fossero molto vicine a livello di gusto e al contempo di portabilità. Pensate entrambe per essere realmente indossate nella vita di tutti i giorni". A parlare è Alessandro Dell'Acqua, al battesimo del menswear firmato N°21 , svelato tra le scrivanie della Biblioteca nazionale di Firenze.

 

Melting Afro-Brit per Stella Jean

 

In un gioco di opposti va in scena la seconda collezione homme di Stella Jean. Che remixa imprimé energetici e tessuti classici del mondo tailoring. "Per la stagione fredda mi sono ispirata a un gentlemen’s club inglese di altri tempi, alla sua eleganza sartoriale dei dandy made in Uk, ma sovvertita da una colonizzazione di stile al contrario", ha spiegato la stilista.  "Ho immaginato che i Paesi a sud del mondo con il loro calore e colore contaminassero il più classico dei guardaroba maschili".

Emiliano Rinaldi e i suoi dandy ribelli

 

"Il torneo di Polo on the snow che si tiene a St. Moritz ogni gennaio ha stuzzicato la mia fantasia unendo due delle mie passioni: i cavalli e lo sport sulla neve. Un luogo dove non vesto mai le solite tenute in tessuti tecnici, ma reinvento il mio classico guardaroba". Et voila, il gioco di Emiliano Rinaldi è fatto. In un guardaroba fedele all'estetica del designer che si prepara a nuove sfide internazionali.

Casasola in bilico tra maschile e femminile

 

Uomo e donna, l'eterna lotta, estetica, tra i sessi diventa protagonista della collezione portata in passerella da Barbara Casasola a Firenze, in un happening dai lineamenti fascinosi. "Ho voluto esplorare il mondo del tailoring maschile e tradurlo nella mia silhouette. Ma nella collezione c'è anche quel mondo di razionalità elegante dell'architettura brasiliana. Firenze mi ha  inoltre ispirato anche nella realizzazione della mia prima clutch, un progetto che è nato naturalmente nel pensare a questo evento". A cui ha collaborato la top model Jamie Bochert, protagonista dei video realizzati dalla piattaforma online Showstudio del fotografo Nick Knight e proiettati durante l'happening