Pitti Immagine Uomo 101

11 - 13 gennaio 2022
Firenze, Fortezza da Basso
Report finale

L'edizione numero 101 di Pitti Uomo si è svolta dall'11 al 13 gennaio 2022 alla Fortezza da Basso di Firenze. Il contesto in cui ci siamo mossi era indubbiamente complicato. Ma con determinazione abbiamo mantenuto fede alla scelta fatta fin dall’inizio della pandemia: restare vicini alle aziende, ai compratori, cercare l’interesse dell’intero sistema moda. Siamo soddisfatti e felici delle sfide vinte: abbiamo presentato le collezioni di moda maschile più rappresentative, garantendo ai nostri brand un salone con altissimi standard di sicurezza. Abbiamo fatto parlare di noi, della manifestazione e dei suoi protagonisti, ristabilendo non solo meccanismi virtuosi di mercato, ma anche tracciando una nuova strada, fatta di ottimismo e di voglia di andare avanti. Per questi risultati vogliamo soprattutto ringraziare tutta la community di Pitti Uomo, che ha creduto nel nostro lavoro e nella nostra capacità di organizzare il salone.

I BRAND PROTAGONISTI

11 - 13 gennaio
2022
  • brand
    che hanno presentato le collezioni
    Fall-Winter 2022 a Firenze
    548
  • brand dall’estero
    (30% del totale)
    164
  • marchi presenti sulla piattaforma
    589
La totalità dei brand presenti in Fortezza da Basso a questa edizione ha scelto di aderire anche alla piattaforma digitale Pitti Connect. 
41 i brand che hanno invece partecipato esclusivamente on line: il 7% dei 589 marchi presenti sulla piattaforma.

I BUYER IN FORTEZZA DA BASSO

Durante i tre giorni di Pitti Uomo, che si è svolto in Fortezza in contemporanea a Pitti Bimbo, hanno partecipato:

11 - 13 gennaio
2022
  • operatori del settore in totale
    (buyer + agenti e rappresentanti + fornitori + media)
    8.000
  • buyer totali
    4.900+
  • buyer italiani
    3.430
  • buyer esteri
    (30% del totale)
    1.470
  • paesi di provenienza dei buyer
    60
Questi i primi 10 paesi esteri per affluenza compratori: 
Olanda (138 buyers), Francia (134), Spagna (124), Germania (120), Gran Bretagna (63), Svizzera (61), Belgio (57), Turchia (46), USA (42) e Russia (35). 

Buoni risultati dai paesi del nord Europa (Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia per un totale di 60 buyers) e da segnalare alcune presenze di qualità anche da Cina, Giappone, Corea del Sud, Cina - Hong Kong e anche dagli Emirati.
 

BUYER PREMIUM

L'edizione 101 di Pitti Uomo ha portato in Fortezza i buyer di alcuni dei più importanti negozi, boutique, department store e retailer online a livello internazionale. Tra i nomi presenti:

Abseits (Germania), Alfa International - Harvey Nichols Riyadh (Arabia Saudita), Antonioli (Italia), Apropos (Germania), Auzmendi (Spagna), Braun (Germania), Browns (Regno Unito), Brunschwig (Svizzera), Cntrbnd (Canada), Dantendorfer (Austria), Delitto e Castigo (Spagna), End Clothing (Regno Unito), Eraldo (Italia), Felloni (Italia), G & B (Italia), Galeries Lafayette (Francia), Gaudenzi (Italia), Giglio Bagnara (Italia), Globus (Svizzera), Hankyu Hanshin (Giappone), Harvey Nichols Londra (Regno Unito), Harvey Nichols Kuwait (Kuwait), Helmut Eder (Austria), Illum (Danimarca), Itk (Lettonia), Julian Fashion (Italia), La Maison Degand (Belgio), La Maison Simons (Canada), Le Gray (Arabia Saudita), Level (Emirati Arabi), Lodenfrey (Germania), Lorenz Bach (Svizzera), Luisaviaroma (Italia), Mercury - Tsum (Russia), Michele Inzerillo (Italia), Minetti Angelo (Italia), Nino Alvarez (Spagna), Nugnes 1920 (Italia), O (Italia), One Block Down (Italia), Podium Almaty (Kazakistan), Printemps (Francia), Rail So (Italia), Ratti (Italia), Rinascente (Italia), Ritz Mantovani (Italia), Selfridges (Regno Unito), Silver Deer (Messico), Smets (Lussemburgo), Strolz (Austria), Sugar (Italia), Suit (Italia), Takashimaya (Giappone), Tem-Plate (Portogallo), Tessabit (Italia), The Business (Regno Unito), The Optimist (Stati Uniti), The Webster (Stati Uniti), Tiziana Fausti (Italia), Voo Store (Germania), Wise (Italia).

Anche in occasione di questa edizione di Pitti Uomo, è andato on line il format BUYERS SELECT: una serie di interviste mirate con le quali i più importanti compratori italiani ed esteri hanno condiviso con la nostra community una selezione speciale di brand irrinunciabili per il guardaroba maschile contemporaneo. Ecco i loro nomi:
Danny Stienen (Antonioli, Italia), David Fishbein (The Optimist LA, Stati Uniti), Uwe Maier (Bungalow Store, Germania), João Pedro de Vasconcelos (Wrong Weather, Portogallo), Costas Karageorge (The Business Fashion, Regno Unito).

Ecco alcuni feedback raccolti tra i buyer durante il salone:

Se Pitti Uomo è importante per noi? Siamo in ben 13 persone del nostro buying team in questa edizione! Pitti Uomo è il lancio della stagione, l’inizio di tutto e non vedevo l’ora di tornare a Firenze. Un’occasione importante per incontrare i nostri partner, solitamente li vediamo a Parigi ma qui abbiamo l’opportunità di vedere le loro presentazioni che sono sempre curate e innovative. L’unica cosa diversa rispetto alle edizioni precedenti è il numero minore di visitatori, ma guardando il lato positivo, questo mi ha permesso di scoprire le collezioni con più calma e una maggiore attenzione. Il mondo del menswear vuole oggi outfit sempre più confortevoli, forme rilassate e morbide, cashmere e knitwear ma di grande qualità, e al tempo stesso tanta voglia di tornare a vestirsi con eleganza. In fiera ho trovato il mix di formale, contemporary e outdoor che da sempre contraddistingue lo stile di Pitti Uomo. La mia area preferita è stata Superstyling. 

— Laurent Coulier, menswear buying and merchandising director GALERIES LAFAYETTE (Francia)

Sono un fan di Pitti Uomo da sempre. La fiera è un appuntamento fondamentale per le relazioni e per scoprire le nuove tendenze. In questo momento si respira un ritorno al classico ma sempre in chiave moderna, dell’outdoor e il concetto di genderfluid, tendenze perfettamente raccontate dalle proposte di Futuro Maschile al Piano Attico. La sostenibilità non è più un trend ma un must have  per i brand, seguito con passione dalle nuove generazioni. In questa edizione mi aspettavo una minore affluenza e invece sono rimasto piacevolmente sorpreso. Abbiamo organizzato un evento la sera di apertura della manifestazione, e sono rimasto davvero soddisfatto.

— Marco Inzerillo, proprietario di INZERILLO e presidente dell’associazione HISTORES (Italia)

Se dovessi descrivere questa edizione con una parola, sarebbe speranza. L'atmosfera di questo Pitti Uomo è stata davvero friendly, eravamo tutti molto felici di rivederci e tutti positivi sul futuro. Non è certo un segreto che Pitti Uomo sia la fiera più importante nel settore della moda maschile, e il punto principale per me come buyer è la possibilità di vedere così tanti brand in un unico luogo e di restare aggiornato su cosa stanno lavorando. Tutto questo sarebbe impossibile senza Pitti Uomo. Come sempre l'area che mi ha interessato di più è stata il Padiglione Centrale, in quanto sono responsabile degli acquisti classici, casual e sport chic. In merito alle tendenze, ho notato che molte più aziende usano tessuti double-face per capispalla e giacche, i cappotti sfoderati sono stati presentati in molti stand in una grande varietà di modelli, gli abiti stanno lentamente tornando e su tutto una grande attenzione alla sostenibilità.

— Boris Kotelsky, Chief Buyer TSUM (Russia)

Amo Pitti Uomo e sono felice di essere qui! Dobbiamo tornare alla normalità. La moda e l’immagine sono mondi dinamici che non possono vivere solo online: una cosa è vedere una foto, un’altra è vedere una persona. Sono qui per vedere le persone nella vita reale. Il mondo del menswear nel mercato scandinavo si muove sempre più verso un formale comodo, i clienti sono interessanti al comfort, alla durata e al riciclo dei capi: per questo ho apprezzato molto anche la presenza di Vintage Selection. Ero interessata in modo particolare agli accessori e ho scoperto diversi nuovi brand interessanti.

— Alexandra Saunders, buying manager shoes & accessories ILLUM (Danimarca)

La nostra prima volta a Pitti Uomo è stata nel 1976. E’ l’unica fiera del settore a cui partecipiamo. Oggi più che mai è importante esserci: i retailer sono stati coraggiosi a partecipare e le aziende sono contente che abbiamo fatto lo sforzo di partecipare, nonostante le difficoltà attuali. Anche se la fiera a questa edizione è stata più contenuta, l’atmosfera è stata piacevole, abbiamo lavorato bene e con calma, le aziende avevano tempo ed entusiasmo nel presentare le nuove collezioni. L’Italia è il paese che detta le regole in termini di moda e oggi avvertiamo un ritorno all’eleganza: rispettare sé stessi e gli altri anche nel modo di vestire, di muoversi e di parlare. Organizzazione fantastica come sempre.

— Michele e Emily Degand, proprietari di LA MAISON DEGAND (Belgio)

Come si sopravvive oggi nel mondo del retail? Lavorando bene online e proponendo brand interessanti che altri stores non hanno. Per questo una fiera come Pitti Uomo è importante, per il lavoro di scouting che consente di fare. Sono felice che abbiate deciso di fare questa edizione: le cose devono tornare alla normalità ed è tutto nelle nostre mani. Molti i brand interessanti che ho trovato, e a ogni edizione resto impressionato di come riusciate a organizzare tutto nei minimi dettagli.

— Constantine Karageorge, proprietario THE BUSINESS (UK)

Se non investi nei brand giusti perdi il 90% dei clienti. Oggi le persone che entrano nel tuo store sanno perfettamente cosa vogliono e devi essere in grado di investire in una selezione molto ben fatta. Molti stores famosi hanno chiuso a Los Angeles a causa del Covid, noi abbiamo aperto tre punti vendita negli ultimi mesi. La selezione è tutto, e Pitti Uomo rappresenta una grande opportunità per fare ricerca nel mondo del menswear. In America continua il trend forte dello streetwear, ed ero interessato sia a proposte di abbigliamento che di accessori. Per la mia ricerca, in questi giorni tutto è stato chiaro, semplice da visitare e mi sono sempre sentito al sicuro.

— Marius Frayssinet, menswear buyer di THE WEBSTER (USA)

Sono davvero felice di essere venuto. Nel 2021 siamo cresciuti molto, nonostante la situazione attuale le persone hanno di nuovo voglia di vestirsi bene e di comprare capi che li facciano sentire speciali. La competizione è alta e partecipare a Pitti Uomo è una grande opportunità per fare ricerca e scouting di nuovi brand. Ero interessato sia a collezioni di abbigliamento che di accessori e posso dire di aver trovato proposte per entrambi i settori. Tra i nostri punti di forza sicuramente troviamo il customer service: cerchiamo di creare una vera esperienza in store, ed essere aggiornati su quelle che sono le nuove tendenze è un tassello fondamentale di questo processo.

— David Fishbein, proprietario di THE OPTIMIST (USA)

Quest’anno sarà il decimo anniversario di Level Shoes e non potevamo certo mancare a Pitti Uomo! Era importante lanciare il messaggio che noi ci siamo, siamo presenti e il mondo della moda non deve fermarsi, nel pieno rispetto ovviamente della sicurezza. Ogni anno inseriamo nei nostri stores almeno 25 o 30 nuove proposte: la brand partnership e l’educazione al cliente fanno parte del nostro Dna. Per questo la fiera è un appuntamento importante: rappresenta la prima uscita ufficiale ed è fondamentale per consolidare la collezione e fare scouting per la seguente. Il trend attuale è molto positivo, quella del 2021 è stata una stagione di grande crescita e si respira il desiderio di trovare cose nuove.

— Caterina Ercoli, head of buying di LEVEL SHOES (Emirati Arabi)

Pitti Uomo è la fiera più bella e reale che c’è. Nonostante le dimensioni ridotte per l’attuale situazione, ho visto una bella edizione, molto focused, con più persone del settore. Ho respirato molta positività: chi ha scelto di esserci è ottimista e ha lanciato un bel messaggio. Tra le aree per me più interessanti Futuro Maschile al Piano Attico del Centrale e Dynamic Attitude, con tante proposte dal mood fresco e contemporaneo. E poi mi sono sentito sempre al sicuro, grazie all’attenzione che la fiera ha riservato al rispetto delle norme anti-Covid. 

— Alessio Aramini, head of buying di OLUXURY (Italia)

STAMPA E FEEDBACK DEI MEDIA

880 tra giornalisti e operatori media hanno partecipato a Pitti Uomo 101. 

I principali quotidiani e periodici nazionali ed esteri, i magazine di settore, le tv e le testate on line hanno seguito il salone registrando tendenze e novità, e partecipando agli eventi che hanno animato la Fortezza da Basso.

Oltre 240 i giornalisti esteri accreditati provenienti principalmente da: 
Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Svezia, Giappone, Svizzera, Russia, Austria, Olanda, Belgio, Finlandia e Danimarca.

Ecco alcuni dei quotidiani, magazine, testate online e tv che hanno visitato PITTI UOMO 101:

032C (Germania), A magazine curated by (Francia), Achtung (Germania), Aera Style Magazine (Giappone), BOF Business of Fashion (Regno Unito), Corriere della Sera (Italia), D La Repubblica (Italia), Dazed Digital (UK), De Standaard (Belgio), Elle (Italia), Esquire (Corea), Elle (Romania), Esquire (Germania), Esquire (Italia), Esquire (Middle East), Esquire (Olanda), Esquire (Russia), Euroman (Danimarca), Fashion Magazine (Italia), Fashion Today (Germania), Fashionnetwork (Francia), FashionSnoops (USA), Financial Times (Regno Unito), Forza Style (Giappone), Footwear Magazine (Giappone), GQ (Russia), GQ (Spagna), Harper's Bazaar (Germania), Highsnobiety (USA), Hub Style (Italia), ICON (Spagna), Icon (Italia), Il Foglio (Italia), Il Giornale (Italia), Il Sole 24 Ore (Italia), Instyle (Germania), In Style (Germania), Journal du Textile (Francia), JNC (Germania), Kommersant (Russia), L'Officiel Korea (Corea), La Repubblica (Italia), La Stampa (Italia), Le Figaro (Francia), Le Point (Francia), Les Echos (Francia), L’Officiel Hommes (Italia), Leon Magazine (Giappone), Mediaset (Italia), Men’s Ex (Giappone), Men’s Health (Germania), Men’s Precious (Giappone), MF Fashion (Italia), Monocle (UK), Nickwooster.com (USA), Numero (Germania), Pambianco (Italia), Panorama (Italia), Plaza Magazine (Svezia), QN Quotidiano Nazionale (Italia), RAI (Italia), Robb Report (Russia), Robb Report (USA), Scandinavian Mind (Svezia), SSAW (Finland), Showstudio (UK), SModa - El Pais (Spagna), Style in Progress (Austria), SKY (Italia), Tag-walk (UK), Sportweek (Italia), Style Magazine (Italia), T Magazine (USA), Tatler (Cina), The Telegraph (UK), Textilwirtschaft (Germania), The New York Times (USA), The Rake (Russia), The Sartorialist (USA), Vogue (Hong Kong), Vogue Business (Regno Unito), Vogue (Italia), Vogue (Spagna), Vogue.com (UK), Vogue Runway (USA), Vogue (Ucraina), Wallpaper (UK), Weekend Knack (Belgio), WWD (USA), WWD (Italia), WWD (Cina), WWD (Giappone), WeAr Global Magazine (Austria).

Hanno detto di noi:

E’ definito il “Glastonbury” del menswear. Pitti Uomo è un festival biannuale di tre giorni di capi e accessori maschili che copre tutti gli stili, dalla sartoria più formale allo streetwear e ancora oltre.

— Vogue Business

Considerato il punto di riferimento per la moda maschile di alta qualità, Pitti Uomo si è adattato a un settore in continua evoluzione, trovando il giusto equilibrio tra l’abbigliamento formale classico e i marchi più all'avanguardia, sulla base anche dei loro aspetti di sostenibilità e per il loro posizionamento contemporary.

— WWD

Come ogni stagione, il salone di menswear più importante del pianeta accoglie appassionati di moda da tutto il mondo. Per l'autunno-inverno 2022-2023 i player più importanti si sono incontrati per le strade di Firenze.

— Vogue France

All'interno della Fortezza da Basso, una schiera di brand ha spinto l’acceleratore nonostante la variante Omicron. Pitti Uomo 101 ha raccontato le evoluzioni del tailoring e dell'abbigliamento formale, particolarmente sensibili oggi sulla scia dei milioni di uomini che lavorano da casa.

— Wallpaper

Pitti Uomo riparte, e la moda si ripensa. Che cosa vuole essere la moda oggi? Forse si può intravedere nelle tre macro aree in cui Pitti suddivide la moda uomo.

— Esquire.com

Pitti Uomo resta il più importante e autorevole - se non anche il più esteso - salone dell'abbigliamento da uomo, che attira da mezzo mondo buyer, aziende, agenti e produttori oltre a giornalisti, intellettuali, artisti.

— Style Magazine

L'edizione 101 di Pitti Uomo è da leggere come un nuovo inizio. Dopo il numero simbolico di 100 fatte, questa apre idealmente un altro ciclo che guarda alle origini per reinventarsi.

— iconmagazine.it

Una Fortezza da Basso sicuramente lontana dai momenti in cui si camminava nella ressa e si rimbalzava da una parte all’altra per incontrare designer, imprenditori, testimonial e celebrities che volentieri si prestavano a bagni di folla. Ma in quella calma un po’ irreale si è compiuto un piccolo miracolo: l’attenzione è ritornata sul prodotto, il vero motivo per cui poi la gente dovrebbe arrivare in città.

— Vanityfair.it

Pitti chiude oltre le aspettative, in un'ode all'eccellenza sartoriale italiana.

— Panorama.it

PITTI CONNECT: numeri record sulla piattaforma digitale

Ecco il report finale
Il 28 febbraio, la 101esima edizione di Pitti Uomo si è conclusa anche sulla piattaforma digitale Pitti Connect, dove i brand sono rimasti online per 12 settimane, dal 7 dicembre 2021 al 28 febbraio 2022.
In questo periodo, che ha preceduto, affiancato e prolungato l'esperienza del salone fisico in Fortezza da Basso, i feedback ricevuti dai nostri interlocutori sono stati ottimi. Cresce la conoscenza e la fiducia in Pitti Connect, sia da parte dei brand, la cui presenza online è aumentata del 45% rispetto all'edizione estiva, sia da parte degli operatori che utilizzano i servizi offerti dalla piattaforma e che sono sempre più numerosi. 
Pitti Connect ha rappresentato ancora una volta la risposta concreta alle nuove esigenze di comunicazione globale delle aziende, offrendo strumenti di connessione in linea con le esigenze del sistema moda e dei suoi mercati, e confermandosi così parte integrante del nostro sistema fieristico.

7 dicembre - 28 febbraio
2022
  • Operatori accreditati*
    10.150
  • Visualizzazioni di pagina totali*
    917.906
  • Visite*
    254.245
  • Tempo medio di permanenza a sessione*
    1' 17''
  • Media pagine consultate a visita*
    3,61
*dati dal 7/12/2021 al 28/2/2022

Pitti Connect si è confermato uno strumento indispensabile e complementare alla fiera fisica. A questa edizione, la piattaforma digitale ha registrato ottime performance, le migliori di sempre, convalidando così la tendenza dei dati parziali pubblicati a fine gennaio. Visualizzazioni di pagina, visite e login da parte degli operatori hanno continuato a crescere. Segno evidente che la piattaforma si è ormai accreditata tra buyer e stampa come il mezzo per conoscere i brand, individuare i trend, contattare gli espositori, agevolare relazioni e business.

 

BUYER SU PITTI CONNECT 


BUYER PREMIUM 

I buyer di alcuni dei più importanti negozi, boutique, department store e retailer online a livello internazionale hanno visitato questa edizione di Pitti Uomo su Connect. Tra i nomi presenti:

58's Buy Heidt (Germania), Abseits (Germania), Alfa International - Harvey Nichols Riyadh (Arabia Saudita), Andreas Murkudis (Germania), Barneys Japan (Giappone), Base Blu (Italia), Beams (Giappone), Bergdorf Goodman (Stati Uniti), Beymen (Turchia), Bilzerian Alan (Stati Uniti), Bloomingdale's (Stati Uniti), Bosco di Ciliegi (Russia), Braun Hamburg (Germania), Breuninger (Germania), Code 7 (Russia), Daniels & Co (Germania), Dantendorfer (Austria), David Jones (Australia), El Corte Ingles (Spagna), Fenwick (Regno Unito), Folli Follie (Italia), Frida (Germania), Galeries Lafayette (Francia), Gaudenzi (Italia) Giglio Bagnara (Italia), Giulio (Regno Unito), Globus (Svizzera), Grey Flannel (Regno Unito), Hankyu Hanshin (Giappone), Harrods (Regno Unito), Harrolds (Australia), Harry Rosen (Canada), Helmut Eder (Austria), Hionidis (Grecia), Hirmer (Germania), Il Duomo (Italia), Isetan Mitsukoshi (Giappone), Jelmoli (Svizzera), Jofre 1929 (Spagna), John Lewis (Regno Unito), Kadewe (Germania), La Maison Degand (Belgio), La Maison Simons (Canada), Lane Crawford (Cina-Hong Kong), Le Bon Marche' (Francia), Liverpool (Messico), Lodenfrey (Germania), Luisaviaroma (Italia), Mario's (Stati Uniti), Martinpatrick 3 (Stati Uniti), Mercury - Tsum (Russia), Michele Inzerillo (Italia), Modes (Italia), Monn (Svizzera), Neiman Marcus (Stati Uniti), Nino Alvarez (Spagna), Nordstrom (Stati Uniti), Nugnes 1920 (Italia), O (Italia), Onward Kashiyama (Giappone), Peek & Cloppenburg (Germania), Printemps (Francia), Rinascente (Italia), Ron Herman (Stati Uniti), Rosa & Teixeira (Portogallo), Saks Fifth Avenue (Stati Uniti), Sanki Shoji (Giappone), Shinsegae (Corea del Sud), Ships (Giappone), Silver Deer (Messico), Sinteks Group - Decor (Azerbaigian), Sir Anthony (Austria), Slam Jam (Italia), Soer Bonavest (Germania), Stanley Korshak (Stati Uniti), Status Fashion Group (Ucraina), Strolz (Austria), Takashimaya (Giappone), Tessabit (Italia), The Archive (Stati Uniti), The Business (Regno Unito), The Corner (Germania), The Listener (Germania), The Webster (Stati Uniti), Tomorrowland (Giappone), Troelstrup (Danimarca), Trunk Clothiers (Regno Unito), United Arrows (Giappone), United Legend (Francia), Vakko (Turchia), Wise (Italia), Worksout (Corea del Sud), Wrong Weather (Portogallo).


BUYER CHE HANNO EFFETTUATO IL LOG-IN SU PITTI CONNECT

7.210 buyer totali
4.211 buyer italiani (58%)
2.999 buyer esteri (42%)
        
I principali Paesi dai quali è stato effettuato l'accesso:
Germania, Giappone, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Svizzera, Russia, Belgio, Grecia Turchia, Austria, Portogallo, Canada, Corea del Sud, Svezia, Danimarca, Polonia, Norvegia, Ucraina, Australia, Cina, Cina-Hong Kong, Rep.Ceca, Messico, Romania, Libano, Finlandia, Serbia.

 

PRESS E MEDIA SU CONNECT

Ecco alcuni dei quotidiani, magazine, testate online e tv che hanno seguito Pitti Uomo 101 online:

032C (Germania), A Magazine curated by (Francia), Achtung (Germania), ADN Kronos (Italia) Aera Style Magazine (Giappone), Buro247 (Russia), BOF Business of Fashion (Regno Unito), Class CNBC (Italia), Corriere della Sera (Italia), D La Repubblica (Italia), De Standaard (Belgio), Drapers (Regno Unito), Dust Magazine (Regno Unito), Elle (Italia), Esquire Italia (Italia), Esquire (USA), Esquire (Corea), Esquire (Regno Unito), Esquire (Giappone), Euroman (Danimarca), Fashion Magazine (Italia), Fashion Today (Germania), Fashionnetwork (Francia), Forbes (Cina), Gentleman (Italia), GQ (Italia), GQ (Russia), GQ (Spagna), GQ (Francia), Highsnobiety (USA), How to spend it (Italia), Hub Style (Italia), ICON (Italia), ICON (Spagna), Il Giornale (Italia), Il Foglio (Italia), Il Messaggero (Italia), Il Sole 24 Ore (Italia), IO Donna (Italia), Journal du Textile (Francia), Kommersant (Russia), L'Officiel (Corea del Sud), La Repubblica (Italia), La Stampa (Italia), La Vanguardia (Italia), Le Figaro (Francia), Leon Magazine (Giappone), Mediaset (Italia), Men's Club (Giappone), Men's Ex (Giappone), Men's Precious (Giappone), Metal (Spagna), Milano Finanza Fashion (Italia), Monocle (Regno Unito), Mr Magazine (USA), No Chaser (USA), Pambianco (Italia), Panorama (Italia), Plaza Magazine (Svezia), QN Quotidiano Nazionale (Italia), Rai (Italia), Rivista Studio (Italia), Robb Report (USA), Robb Report (Russia), Scandinavian Mind (Svezia), SSAW (Finlandia), Showstudio (Regno Unito), SKY (Italia), Sportweek (Italia), Style Magazine (Italia), System Magazine (Regno Unito), T Magazine (USA), The Spin Off (Germania), Textilwirtschaft (Germania), The Good Life (Italia), The Rake (Russia), The Sartorialist (USA), The Sunday Times (Regno Unito), Vogue Business (Regno Unito), Vogue (Russia), Vogue (Italia), Vogue Runway (USA), Weekend Knack (Belgio), WWD (USA), WWD (Italia), WWD (Francia), WWD (Giappone), WeAr Global Magazine (Austria).

975 giornalisti e operatori media italiani e internazionali hanno visitato il salone con log-in.

Principali paesi di provenienza: 
Germania, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Spagna, Giappone, Francia, Polonia, Svezia, Corea del Sud, Olanda, Argentina, Turchia, Cina, Danimarca, Repubblica Ceca, Finlandia, Cina-Hong Kong, Serbia, Portogallo, Austria, Romania, Canada, Montenegro, Singapore, Indonesia, Slovacchia, Israele, Slovenia, Brasile. 

 

THE BILLBOARD 


In parallelo al salone fisico, anche su Pitti Connect si è svolta un'intensa attività editoriale con un ricco programma di progetti speciali, format esclusivi ed eventi andati online su The Billboard. Si tratta di contenuti curati nei minimi dettagli, e poi rilanciati attraverso 28 newsletter e i canali social. 138 i post pubblicati su Instagram, che hanno raggiunto oltre tre milioni di account unici e generato 42.580 interazioni, per un totale di oltre 90mila follower (+9.667 rispetto all'edizione estiva). In questo modo, abbiamo moltiplicato la visibilità dei brand di Pitti Uomo e delle loro collezioni, offrendo una visione approfondita delle tendenze del menswear internazionale per la prossima stagione. 

Da segnalare:

50 contenuti pianificati 
45.695 visualizzazioni di pagina*
 
  • 20 Exhibitors Spotlights: focus sui brand di riferimento del salone
  • 10 Pitti Editorials: le tendenze delineate attraverso i capi chiave dei brand del salone
  • 3 Pitti Predicts: il fashion editor Samutaro ha delineato le tendenze della prossima stagione, una per ciascuna delle 3 macro aree di Pitti Uomo
  • 2 Pitti Fits: gallery dello street style e dei look più creativi scattati nei giorni di Pitti Uomo: Fantastic Classic, Dynamic Attitude e Superstyling
  • 2 Percorsi Sustainability at Pitti: focus sui brand e i designer selezionati per S|Style sustainable style, lo speciale progetto espositivo di Pitti Immagine dedicato alle promesse globali del menswear sostenibile
  • 5 Buyers Select: interviste ai top buyer internazionali sui loro “hot picks” tra i brand di Pitti Uomo
  • Daily Reports: speciali report video per rivivere l’esperienza della fiera fisica in digitale.