Pitti Immagine Uomo 102

14 - 17 giugno 2022
Firenze, Fortezza da Basso
Report finale

L'edizione numero 102 di Pitti Uomo si è svolta dal 14 al 17 giugno 2022 alla Fortezza da Basso di Firenze. I risultati ottenuti sono stati straordinariamente incoraggianti. Il numero dei brand presentati (682, di cui il 41% provenienti dall'estero), ma soprattutto quello dei visitatori e dei buyer hanno fotografato una manifestazione che, nonostante le difficoltà a livello internazionale e le conseguenze della lunga pandemia, ha saputo riaffermare la propria centralità nel sistema moda internazionale. Ottimi risultati, in termini sia numerici sia qualitativi. Pitti Uomo è tornato a riconquistare spazi all'interno della Fortezza da Basso. Il numero delle sezioni e dei progetti espositivi è cresciuto, e la tipologia delle collezioni si è estesa in una dimensione sempre più lifestyle. Nei quattro giorni, il salone è stato visitato dai compratori più influenti e rappresentativi (il loro numero è più che raddoppiato rispetto all'edizione estiva del 2021). Le nuove collezioni e le anteprime hanno attratto stampa da tutto il mondo. Per finire, Pitti Uomo ha riacceso i riflettori su Firenze, trasformandola per quattro giorni nella capitale della scena fashion più innovativa, anche grazie agli eventi e ai guest designer protagonisti a questa edizione. Siamo molto soddisfatti dei numeri che vi presentiamo perché dimostrano che la manifestazione non solo ha retto alle difficoltà, ma sta reagendo, anticipando i cambiamenti e continuando a essere il place-to-be per chi fa e ama la moda. 

I BRAND PROTAGONISTI

14 - 17 giugno
2022
  • brand
    che hanno presentato le collezioni spring/summer a Firenze
    682
  • brand dall’estero
    (41% sul totale)
    280
  • Marchi presenti sulla piattaforma
    682
La totalità dei brand presenti in Fortezza da Basso, anche a questa edizione, ha scelto di aderire a Pitti Connect. 
Solo 6 i brand che hanno invece partecipato esclusivamente on line.

I BUYER IN FORTEZZA DA BASSO

Durante i quattro giorni di Pitti Uomo hanno visitato la Fortezza da Basso:

14 - 17 giugno
2022
  • operatori del settore in totale
    (buyer + agenti e rappresentanti + fornitori + media)
    16.000+
  • buyer totali
    10.600+
  • buyer italiani
    6.400+
  • buyer esteri
    (40% del totale)
    4.200+
  • paesi di provenienza dei buyer
    70
I primi 15 mercati esteri più presenti a Pitti Immagine Uomo 102 sono stati: 
Germania (482), Olanda (330), Regno Unito (313), Spagna (223), Turchia (212), Francia (196), Stati Uniti (195), Svizzera (175), Belgio (159), Austria (97), Polonia (80), Corea del Sud (80), Danimarca (74), Grecia (73), Giappone (73).

 

BUYER PREMIUM


L'edizione 102 di Pitti Uomo ha visto la partecipazione dei buyer di alcuni dei più importanti negozi, boutique, department store e retailer online a livello internazionale.
Ecco alcuni nomi:

14 Oz. (Germania), 51 East (Qatar), A.K.Rikk's (Usa), Abseits (Germania), Al Tayer (UAE), Andreas Murkudis (Germania), Antonioli (Italia), Beaker (Corea del Sud), Beams (Giappone), Beecroft Bull (USA), Bergdorf Goodman (USA), Beymen (Turchia), Bini Silvia Passeggiata (Italia), Bloomingdale's (USA), Braun (Germania), Brown Thomas (Irlanda), Browns (UK), Brunschwig Group (Svizzera), Bungalow (Germania), Code 7 (Russia), Contraband (Canada), Dantendorfer (Austria), David Jones (Australia), De Bijenkorf (Paesi Bassi), Delitto e Castigo (Spagna), Dell’Oglio (Italia), Domino Boutique (Ucraina), El Corte Ingles (Spagna), End Clothing (UK), Engelhorn (Germania), Felloni (Italia), Fenwick (UK), Fifty Eight.S (Germania), Folli Follie (Italia), Galeria Karstadt Kaufhof (Germania), Galeries Lafayette (Francia), Galeries Lafayette Qatar (Qatar), Gaudenzi (Italia), Giglio (Italia), Giulio (UK), Grey Flannel (UK), Harry Rosen (Canada), Harvey Nichols (Hong Kong), Harvey Nichols (Kuwait), Harvey Nichols (Qatar), Harvey Nichols (UK), Helen Marlen (Ucraina), Highsnobiety (Germania), Hionidis (Grecia), Hirmer (Germania), Holt Renfrew (Canada), Illum (Danimarca), Isetan Mitsukoshi (Giappone), Jelmoli (Svizzera), John Lewis (UK), Julian Fashion (Italia), Kadewe (Germania), Kith (USA), Kurt Geiger (UK), La Maison Degand (Belgio), La Maison Simons (Canada), Lane Crawford (Hong Kong), La Samaritaine (Francia), Lansmere (Corea del Sud), Layers (UK), Le Bon Marché (Francia), Le Gray (Arabia Saudita), Level Shoes (UAE), Liberty (UK), Lodenfrey (Germania), Lotte (Corea del Sud), Luisaviaroma (Italia), Majid Al Futtaim (UAE), Mario’s (USA), Martinpatrick (USA), Marubeni (Giappone), Matches (UK), Michele Inzerillo (Italia), Mitchell of Westport (USA), Modes (Italia), Monn (Svizzera), Mr Porter (UK), MyTheresa (Germania), Neiman Marcus (USA), Nordstrom (USA), Norse (Danimarca), Nugnes (Italia), O’ (Italia), One Block Down (Italia), Peek & Cloppenburg (Germania), Peggs & Sons (UK), Pitkin County Dry Goods (USA),  Printemps (Francia), Retail and Brands (Svezia), Richard Gelding  (UK), Rinascente (Italia), Robert Old (UK), Rosa & Teixeira (Portogallo), Rustan’s (Filippine), Saks Fifth Avenue (USA), Santa Eulalia (Spagna), Selfridges (UK), Shinsegae (Corea del Sud), Ships (Giappone), Silver Deer (Messico), Smets (Lussemburgo), Sneakers 'n' stuff (Svezia), Soer Bonavest (Germania), Ssense (Canada), Strolz (Austria), Takashimaya (Giappone), Tessabit (Italia), The Business (UK), The Outpost (Spagna), The Platform Optimist (USA), Tom Greyhound (Francia), Troelstrup (Danimarca), Trunk Clothiers (UK), Tsum (Russia), United Legend (Francia), Vakko (Turchia), Voo store (Germania), Wako (Giappone), Wise (Italia), Wood Wood (Danimarca), Wow Concept (Spagna).

Anche a questa edizione il format online BUYERS SELECT ha rappresentato un'interessante finestra aperta sui punti di vista e sulle scelte di influenti compratori. Intervistati dal team editoriale di Pitti Immagine, i buyer hanno raccontato il dietro le quinte del loro lavoro di scouting e selezione dei brand da proporre ai propri clienti. 
Sandra Park (Saks Fifth Avenue, Stati Uniti), Alexandra Tistounet, Cleo Gicquel e Raphael Deray (Printemps, Francia), Sunny Patel (SNS Sneakers N Stuff, Svezia), Giulio Cinque (Giulio, Regno Unito).

Abbiamo raccolto una serie di commenti e feedback tra i buyer internazionali che hanno partecipato a questo Pitti Uomo 102. 
Ecco cosa hanno detto:

Pitti Uomo è importante per la possibilità di avere un focus sull'Europa, per noi aspetto strategico, e per la tempistica della fiera, che ci dà più tempo per avere scambi e contatti adeguati con i brand. Una volta che ci spostiamo alla tappa successiva, il tempo per noi a disposizione per ogni singolo marchio/designer si riduce molto, quindi tutti gli scambi extra che possiamo avere al salone sono estremamente preziosi. Questa edizione è stata fantastica, con dimensioni molto più gestibili in termini di tempo da dedicare alle aziende che ci interessavano. In modo particolare, S|Style sustainable style è stato molto interessante e abbiamo trovato un paio di brand con cui siamo entrati in sintonia, oltre ad aver visto altre due aziende che già presentiamo su ssense.com: per questo è stato funzionale avere un'espansione di questa parte importante del nostro business. Rispetto agli eventi, amiamo Grace Wales Bonner e siamo da tempo sostenitori di ciò che fa e rappresenta nell'abbigliamento maschile. L'evento di Ann Demeulemeester è stato davvero speciale: poter vedere tutte le sue collezioni esposte in un'atmosfera così intensa è stato incredibile. Pitti Uomo è sempre ottimo per individuare le prime tendenze del mercato, come ad esempio l'activewear abbinato al tailoring. Le persone sono pronte ad abbandonare il loro stile di vita da “work from home”, in cui noi crediamo, creandosi outfit ibridi. 

— Daniel Peters, buying manager menswear di SSENSE.COM

Per i clienti luxury americani il made in Italy è importante. Abbiamo appena passato due anni dove il focus è stato sul casual, per le ragioni che conosciamo, e adesso che abbiamo ricominciato a stare insieme e a viaggiare la proposta di Pitti Uomo rispecchia appieno i desideri di oggi. Tante mani morbide, tessuti e giacche destrutturate dal sapore casual ma anche eleganti e sempre con stile: è qui che si trova il gusto dei nostri clienti al momento. Insieme ad un focus sull’abbigliamento ‘da occasione’: è tornata la voglia di uscire e di festeggiare le ricorrenze importanti. Sono molto felice di essere a Pitti Uomo, una fiera incredibile per la quantità e la qualità di buyer e giornalisti del settore. Mi piace visitarla tutta, sia la parte classica che quella più contemporanea come Futuro Maschile o i Guest Designer: ho apprezzato molto il focus sulla moda ucraina. La fiera è un’occasione per connettersi con i brand, con gli addetti del settore, per scoprire nuovi designer. Ho partecipato all’evento di Wales Bonner, meraviglioso, al fashion show del Polimoda e alla mostra di Ann Demeulemeester.

— Bruce Pask, Men’s Fashion Director di BERGDORF GOODMAN e NEIMAN MARCUS, Stati Uniti

Pitti Uomo è la vetrina di quello che succede nel mondo: per un buyer è fondamentale venire qui e capire la direzione del mercato. Inoltre il mercato giapponese riserva una grande attenzione ai brand proposti da Pitti: la fiera è una garanzia di ricerca e qualità. In Giappone si vendono molto i tessuti di lusso che rappresentano la stagionalità, qui in fiera ho visto la stessa tendenza ma con uno step in più, un ulteriore passo verso l’innovazione: penso al lino trattato come il jersey, la seta con altri trattamenti ancora. Futuro Maschile e il piano inferiore del Padiglione Centrale sono le sezioni con i brand che a noi interessano di più. Ho apprezzato molto la parte dedicata alla moda ucraina, ho notato diversi brand con buone possibilità di sviluppo. Riguardo ai Guest Designer, incredibile la sfilata di Soulland e la mostra di Ann Demeulemeester: sono rimasto colpito da come Pitti Immagine abbia organizzato in maniera così esclusiva la mostra di una designer tanto importante. Anche il pubblico che ha presenziato agli eventi era un interessante mix di addetti del settore da tutto il mondo.

— Rikii Yoneshima, buyer men’s clothing, accessories and sports clothing division merchandising headquarters di TAKASHIMAYA, Tokyo

Pitti Uomo è l’unica fiera che investe e che ha senso a 360 gradi. Lavoro da dodici anni per Antonioli e ho sempre partecipato con grande interesse. Rispetto all’edizione di gennaio, che era una situazione più compatta per le motivazioni che sappiamo, oggi si respira molta più positività e ci sono molti più brand internazionali. Mi piace che la fiera sia divisa per sezioni, dal classico al contemporaneo alla parte dedicata alla sostenibilità (che ho apprezzato molto). Ho trovato davvero interessante la sezione dedicata ai designer ucraini, ero già in contatto con alcuni di loro e ne ho scoperti altri. Futuro Maschile è sempre una delle mie sezioni preferite e ho apprezzato molto il webinar sul metaverso: mi piace che la fiera ponga attenzione su questioni così attuali. Riguardo agli eventi dei Guest Designer, la sfilata di Wales Bonner è stata bellissima e la mostra di Ann Demeulemeester di un’eleganza stupenda.

— Danny Stienen, menswear buyer di ANTONIOLI, Milano

E’ stato bello tornare dopo così tanto tempo! Pitti Uomo è davvero una fiera focalizzata sul mondo del menswear in tutte le sue forme. E’ il posto migliore per questo, e uno degli aspetti più importanti è poter incontrarsi di persona, scambiarsi opinioni, confrontarsi con gli addetti del settore. Sono interessata a brand contemporanei e ho trovato proposte interessanti nella sezione Scandinavian Manifesto – per me davvero importante perché in Corea non vediamo molti designer nordici – e la sezione dedicata alla moda ucraina. La parte più classica non rientra nel nostro business ma visito sempre con piacere il Padiglione Centrale, perché è incentrato su un’altissima qualità. Mi fa piacere vedere lo sviluppo dei brand sostenibili, che un tempo erano un po’ basici e invece oggi hanno un ottimo contenuto moda.

— Julie Shin, senior professional di BEAKER Team Buying Fashion Group, Seoul

L’organizzazione delle ultime edizioni durante la pandemia è stata dura per il team di Pitti Immagine, e ci tengo a fare i miei complimenti per come è stata gestita questa fase. Pitti Uomo 102 ha segnato una svolta e si è sentito. Un’atmosfera meravigliosa: siamo stati tutti felici di tornare a Firenze, di incontrarci fisicamente, di comunicare nuovamente di persona e questa energia si è avvertita ovunque in fiera. La sezione S|Style sustainable style per me è la più stimolante, insieme a Futuro Maschile. Apprezzo molto che le sezioni del salone siano sempre aggiornate: cambiano i brand e cambiano le loro posizioni, ma il mix rimane sempre davvero interessante. La fiera è il modo migliore per fare business e Pitti Uomo è la migliore opportunità per il settore. Tutti hanno parlato di quanto sia stata un'esperienza eccitante, quindi che dire ci aspettiamo una super edizione invernale!

— Sebastian Haufellner, head of buying menswear di LODENFREY, Monaco

E’ stato bellissimo vedere le persone tornare ad incontrarsi in fiera. Un ambiente positivo, ovunque si respirava una bella energia. Mi è piaciuta molto la sezione S|Style sustainable style: è molto importante che ci sia un’area dedicata alla sostenibilità, che ormai non è più un trend ma una parte consolidata della fashion industry. Il formal sta diventando sempre più contemporaneo e oggi si esprime con un mix di heritage, classico e soft tailoring: nuove silhouette con forme diverse, più oversize e una palette di colori che non racchiude solo il blu e il beige ma spazia su altre tonalità.  Ho trovato numerosi brand che raccontano questa evoluzione del menswear, soprattutto in Scandinavian Manifesto, una sezione che esprime perfettamente cosa sia il formal menswear adesso. Ho partecipato all’evento di Incotex Blue Division alla Rinascente, bellissima location e belle persone. In generale apprezzo sempre la selezione dei Guest Designer della fiera. Note positive anche per l’organizzazione: è importante avere qualcuno che si prende cura di noi quando veniamo in fiera e il team di Pitti Immagine lo fa perfettamente.

— Cléo Gicquel, Brands menswear buyer di PRINTEMPS, Parigi

E’ la prima volta che partecipo a Pitti Uomo ed è stata una bellissima esperienza. Pitti è una fiera diversa dalle altre del settore, molto più professionale. Dal tailoring allo sportswear sono rappresentate tutte le tendenze del menswear e in modo molto chiaro e definito. Mi è piaciuta moltissimo S|Style Sustainable style, la sezione dedicata ai brand sostenibili, mi ha trasmesso una grande energia, insieme a Scandinavian Manifesto e al Padiglione Centrale per la parte più formale. Bellissima la mostra di Ann Demeulemeester: on stage i pezzi iconici che rappresentano il suo stile, in un evento semplice ma elegante focalizzato sulla moda della designer.

— Makiyo Huang, senior buyer di HARVEY NICHOLS, Hong Kong

Torno a Pitti Uomo dopo due anni e mezzo di assenza, a causa della pandemia. E’ bello tornare a viaggiare, a vedere fisicamente le collezioni e a parlare con le persone in presenza. Pitti Uomo è una destinazione importante perché segna l’inizio della stagione del menswear ed è l’occasione ideale per scoprire nuovi brand e nuove tendenze, sono un sostenitore della fiera fin dall’inizio. La sezione che rispecchia maggiormente il nostro business è il Padiglione Centrale, con le migliori proposte del tailoring e del formalwear. Ho apprezzato molto anche S|Style sustainable style e Futuro Maschile, dove ho trovato tanta ricerca e coraggio da parte delle aziende. Negli ultimi mesi è tornata la voglia di vestirsi bene, in un nuovo modo: silhouette più libere, personali. Organizzazione perfetta, ho avvertito ancora di più la grande attenzione rivolta a noi buyer. Complimenti a tutti.

— Ahmet Öcal, buying e merchandising director di BEYMEN, Istanbul

Il nostro settore è cambiato molto. La forte presenza dell’offerta online disincanta la moda e la rende quasi un fast food, per questo noi buyer abbiamo il compito, oggi più che mai, di rispondere con scelte individuali molto personali. Ecco perché vedo il futuro di una fiera anche nella prospettiva di dare spazio a concetti individuali in aggiunta a quelli esistenti: penso all'idea di incorporare la tradizione sartoriale italiana o gli accessori artigianali nell'attuale mercato della moda, un aspetto che mi incuriosisce molto. Queste possono essere opportunità per giovani stilisti emergenti o per artigiani tradizionali già esistenti, e l'Italia offre molto di tutto questo. Pitti Uomo è stato un successo: ho scoperto collezioni interessanti e ho avuto ottime conversazioni con addetti del settore. Le cose che più mi sono piaciute sono state la sezione Scandinavian Manifesto alla Fortezza e lo show della guest designer Wales Bonner.

— Jutta Heidt, proprietaria di FIFTY EIGHT.S, Francoforte

Pitti ha fatto un lavoro fenomenale! Le persone aspettavano questa energia, avevano davvero voglia di tornare ad essere qui e si sente. E’ bello esserci. Nei nostri store siamo focalizzati sul prodotto e sulla sua atmosfera culturale, non tanto sul ‘brand’, e ho trovato prodotti interessanti nella sezione S|Style sustainable style - che rappresenta un bel mix di proposte italiane, americane e giapponesi, tutte ovviamente sostenibili, in Scandinavian Manifesto e nella sezione Ukrainian Fashion Now!. Sono molto contento per Wales Bonner, designer che conosco personalmente: è stato bello vederla a Pitti con quella che ritengo la sua collezione migliore. La mostra di Ann Demeulemeester è stata bellissima, così come la sfilata di Soulland in una cornice così cool e inaspettata come il Teatro dell’Opera. L’ospitalità e la comunicazione della fiera sono incredibili, tutti sono davvero coinvolti nella sua organizzazione. Ci vediamo a gennaio!

— Alex Chirgadze, brand director of merchandising di KITH, Stati Uniti

Questa è la prima edizione completa dopo la pandemia ed è stata davvero speciale. Tantissime persone, vibrazioni positive, ovunque si è percepita una bella sensazione. Il nostro department store è molto fashion forward, per questo stavo cercando nuovi designer adatti ad un target giovane. Mi piace Pitti Uomo perché rappresenta un ottimo equilibrio tra il classico e il contemporaneo, nomi storici e designer emergenti. Ogni stagione la fiera cambia e si rinnova, è un’ottima opportunità per riconnettersi con il business: confrontarsi con altri buyer, capire come evolvono i gusti dei clienti, le esigenze dell’e-commerce, insomma è un momento di scambio e di arricchimento. L’evento di Wales Bonner è stato meraviglioso. Organizzazione perfetta.

— Alejandro Gutierrez Del Castillo, head of menswear di WOW CONCEPT, Madrid

STAMPA E FEEDBACK DEI MEDIA

Pitti Uomo 102 ha beneficiato di un'ottima copertura mediatica. Oltre 1.300, tra giornalisti, operatori media e influencers, sono arrivati a Firenze per raccontare il salone, registrando tendenze e novità, e partecipando agli eventi che hanno animato la Fortezza da Basso.

Oltre 390 giornalisti esteri accreditati provenienti da 45 Paesi, principalmente da: 
Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Svezia, Giappone, Svizzera, Russia, Austria, Olanda, Belgio, Finlandia e Danimarca.

Ecco alcuni dei quotidiani, magazine, testate online e tv che hanno visitato PITTI UOMO 102:

032C (Germania), A magazine curated by (Francia), Aera Style Magazine (Giappone), Another Magazine (Regno Unito), Arbiter (Italia), Arena Homme (Corea), Artribune (Italia), BOF Business of Fashion (Regno Unito), Business Punk (Germania), Cafè Magazine (Svezia), Class Tv Moda (Italia), Complex (USA), Corriere della Sera (Italia), D La Repubblica (Italia), Dazed & Confused (UK), Der Spiegel (Germania), De Standaard (Belgio), Double (Francia), Drapers (UK), Elle (Francia), Esquire (Corea), Esquire (Italia), Esquire (Olanda), Esquire (Regno Unito), Esquire (Repubblica Ceca), Esquire (Spagna), Esquire (USA), Fashion Magazine (Italia), Fashion Today (Germania), Fashionnetwork (Francia), Fashionnetwork (Italia), Fashion United (Germania), Fashion United (Olanda), Financial Times (Regno Unito), Forza Style (Giappone), GQ (Germania), GQ (Italia), GQ (Middle East), GQ (Spagna), GQ (USA), Highsnobiety (USA), Hub Style (Italia), i-D (Regno Unito), ICON (Spagna), ICON (Italia), Il Foglio (Italia), Il Giornale (Italia), Il Sole 24 Ore (Italia), Journal du Textile (Francia), JNC (Germania), King Magazine (Svezia), L'Officiel (Corea), L’Officiel (Italia), L’Officiel (Ucraina), La 7 (Italia), La Repubblica (Italia), La Stampa (Italia), La Vanguardia (Spagna), Le Figaro (Francia), Le Point (Francia), Leon Magazine (Giappone), Link Magazine (Olanda), Luxe.com (Cina), Mediaset (Italia), Men’s Ex (Giappone), Men’s Health (Germania), Men’s Club (Giappone), MF Fashion (Italia), Monocle (UK), MR Magazine (USA), Nickwooster.com (USA), Numero Homme (Francia), Otokomae (Giappone), Pambianconews (Italia), Panorama (Italia), Plaza Magazine (Svezia), Port Magazine (Regno Unito), QN Quotidiano Nazionale (Italia), RAI (Italia), Robb Report (USA), Scandinavian Mind (Svezia), SSAW (Finland), Showstudio (UK), SModa - El Pais (Spagna), Style Chosun (Corea), Style in Progress (Austria), SKY (Italia), Sportweek (Italia), Spur (Giappone), Style Magazine (Italia), T Magazine (Cina), T Magazine (USA), Tatler (Cina), Textilia (Olanda), Textilwirtschaft (Germania), The New York Times (USA), The Rake (Regno Unito), The Sartorialist (USA), TV2 Danmark TV (Danimarca), Vanity Fair (Italia), Vogue (Italia), Vogue (Messico), Vogue (Spagna), Vogue (Ucraina), Vogue (UK), Vogue Business (Regno Unito), Vogue Runway (USA), WWD (USA), WWD (Giappone), WWD (Italia), WeAr Global Magazine (Austria), Weekend Knack (Belgio), Yomiuri Shinbun-Sha (Giappone), Zeit Online (Germania).

Hanno detto di noi:

Pitti è forte: i buyer e i designer affollano Firenze. I primi dati diffusi da Pitti Uomo confermano ciò che era già stato percepibile questa settimana: sia il numero dei brand che quello dei buyer hanno messo a segno una bella ripresa. Dopo due stagioni in cui Firenze era talvolta sembrata spaventosamente tranquilla, turisti e compratori hanno nuovamente affollato le strade della città. Per Pitti e per Firenze questo è un momento molto importante.

— Vogue Business

La nuova edizione di Pitti Uomo, la 102, è l'appuntamento con la fiera più importante della moda uomo, dove tutti i brand fanno a gara per esporre le loro novità.

— ESQUIRE ITALIA

Un'edizione segnata da un ritorno alla normalità, e da una crescente attenzione per lo sportswear, perfettamente in linea con i tempi attuali.

— LE FIGARO

Segnali eccitanti di ripresa a Pitti Uomo 102. La sfilata “prêt-a-porter” di Firenze, la più importante della moda maschile, mostra una grande forza creativa e, soprattutto, economica in un'edizione non semplice, che celebra il messaggio interculturale di Wales Bonner e onora l'eredità della leggendaria designer belga Ann Demeulemeester.

— EL PAIS

Il Pitti Uomo torna in gran stile. Dopo diverse edizioni sconvolte dalla pandemia di covid-19, Pitti Uomo, grande celebrazione della moda maschile, è tornato da trionfatore questa settimana a Firenze. Da martedì e fino a venerdì la città italiana è infatti rinnovata dal suo iconico salone.

— ELLE FRANCE

L’evento fiorentino sullo stile maschile si conferma un’occasione di semina per la moda italiana e un momento importante di confronto anche tra gli addetti ai lavori.

— CORRIERE DELLA SERA

Il successo di Pitti conferma la ripresa del settore.

— LA REPUBBLICA

La nuova generazione di talenti si prepara a tornare sotto i riflettori durante Pitti Uomo. La kermesse fiorentina si riconferma infatti una piattaforma privilegiata per promuovere le future giovani promesse del comparto.

— MF FASHION

Pitti Immagine Uomo è la più importante fiera al mondo dedicata alla moda maschile.

— GQ ITALIA

Perché Pitti Uomo è anche questo: convivialità stilosa, scambio di idee, accoglienza calda per i buyer e la stampa internazionale.

— QN QUOTIDIANO NAZIONALE

Buyer e brand celebrano l'atmosfera “frizzante” di questo Pitti rovente. Il salone del menswear è finalmente tornato, e se anche la fiera non ha potuto contare su un numero di presenze pari a quello dell'epoca pre-Covid, al salone si è respirata una bellissima atmosfera: tutti già aspettano con ansia la prossima stagione. Pitti è sempre stata una grande occasione di incontro per i brand e per i buyer, ottima anticipazione di Milano e Parigi.

— DRAPERS, UK

Pitti Uomo, la fiera più completa per la moda maschile per la primavera/estate 2023, si è conclusa a Firenze. Nonostante le dimensioni ancora ridotte rispetto a quella che era prima del disastro Corona virus, ha mostrato tutto l'entusiasmo di espositori e visitatori per la ripresa del salone a pieno regime, anche grazie a una serie di eventi speciali e sfilate in presenza dei guest designer. Tra gli stand la sensazione è stata che gli affari siano tornati a pieno regime, e una diffusa felicità di ritrovarsi tra aziende e clienti si è vista ovunque.

— SENKEN SHIMBUN

AMONG THE SPECIAL EVENTS AND HIGHLIGHTS OF THIS EDITION

I Guest di Pitti Uomo 102
  • GRACE WALES BONNER Guest Designer di Pitti Uomo 102: la designer di origini anglo-giamaicane ha presentato  la nuova collezione Spring-Summer 2023 con una sfilata evento a Palazzo Medici Riccardi.
  • ANN DEMEULEMEESTER Guest of Honour di Pitti Uomo 102: lo stile iconico della maison è stato celebrato con un progetto speciale alla Stazione Leopolda.

Gli Special Projects @ Pitti Uomo 102
  • SOULLAND: il brand basato a Copenaghen ha presentato  la collezione SS2023 a Pitti Uomo con una sfilata-evento alla Cavea del Teatro dell’Opera. 
  • SAPIO: Il designer Giulio Sapio ha presentato  la collezione SS23 del brand omonimo all’interno dello Spazio Discovery di Pitti Immagine.

Le collaborazioni internazionali di Pitti Uomo 102
  • SCANDINAVIAN MANIFESTO: il progetto espositivo che esplora la scena fashion nordica in partnership con  Revolver Copenaghen, piattaforma fieristica per i brand moda scandinavi.
  • UKRAINIAN FASHION NOW! La Fondazione Pitti Discovery, con il contributo speciale di Fondazione CR Firenze, ha invitato a Firenze una selezione di 11 fashion designer e brand ucraini in uno spazio dedicato all’Arsenale della Fortezza da Basso. 

PITTI CONNECT

SEMPRE DI PIU' AL FIANCO DEGLI ESPOSITORI
Pitti Uomo 102 si è inaugurata online, su Pitti Connect, l'11 maggio. Le pagine brand, con le nuove collezioni, rimarranno visibili fino al 2 settembre. Durante tutto questo periodo, che di fatto amplifica la partecipazione delle aziende al salone fisico in Fortezza, i marchi saranno sotto i riflettori, con i materiale sulle loro collezioni a disposizione dei buyer e della stampa specializzata. 

Ecco i risultati raggiunti fino a questo momento da Connect.

11 maggio - 5 luglio
2022
  • Operatori accreditati*
    9.611
  • Visualizzazioni di pagina totali*
    844.606
  • Visite*
    271.491
  • Tempo medio di permanenza a sessione*
    1' 09''
  • Media pagine consultate a visita*
    3,11

BUYER SU PITTI CONNECT

BUYER CHE HANNO EFFETTUATO IL LOG-IN SU PITTI CONNECT

6.645 buyer totali*
3.633 buyer italiani* (54,7%)
3.012 buyer esteri* (45,3%)
372  top buyer*

*dati dall' 11/5/2022 al 5/7/2022
        
I principali Paesi dai quali è stato effettuato l'accesso:
Germania, Giappone, Regno Unito, Olanda, Spagna, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Belgio, Russia, Turchia, Corea del Sud, Grecia, Austria,  Polonia, Canada, Portogallo, Svezia, Danimarca, Australia, Rep.Ceca, Cina, Norvegia, Rep. Sud Africana, India, Irlanda, Finlandia, Messico, Serbia,Cina-Hong Kong.

 

PRESS E MEDIA SU CONNECT

1027 giornalisti e operatori media italiani e internazionali hanno visitato il salone con log-in.

Principali paesi di provenienza: 
Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Giappone, Francia, Russia, Olanda, Spagna, Austria, Corea del Sud, Portogallo, Cina, Polonia, Svezia, Turchia. 

 

THE BILLBOARD 


Su Pitti Connect, l'edizione estiva di Pitti Uomo è affiancata da una approfondita attività editoriale che serve a creare contenuti nuovi e interessanti per tutta la community. I brand sono valorizzati nell'ambito di interviste e progetti speciali, tutti pubblicati su The Billboard. Complessivamente sono 47 i contenuti pianificati:    
  • 20 Exhibitors Spotlights: focus sui brand di riferimento del salone
  • 12 Style Notes: un’analisi puntuale di brand e tendenze suddivisa in 12 percorsi per prendere nota dei capi e degli accessori protagonisti della prossima stagione
  • 3 Pitti Predicts: il fashion editor Samutaro ha delineato le tendenze della prossima stagione
  • 1 Pitti Fits: gallery dello street style e dei look più creativi scattati nei giorni di Pitti Uomo
  • 2 Percorsi Sustainability at Pitti: focus sui brand e i designer selezionati per S|Style sustainable style, lo speciale progetto espositivo di Pitti Immagine curato da Giorgia Cantarini dedicato alle promesse globali del menswear sostenibile
  • 4 Buyers Select: interviste ai top buyer internazionali sui loro “hot picks” tra i brand di Pitti Uomo
  • News e Daily Reports: aggiornamenti continui e report video sono andati online per raccontare in presa diretta il salone e gli eventi che hanno caratterizzato questa edizione.

Per mantenere sempre alta l'attenzione sugli espositori, i contenuti sono stati rilanciati attraverso 19 newsletter e i canali social.

 

INSTAGRAM** 

32 post 
350 stories 
1.643.617 account raggiunti
306.297 interazioni 
30.014 video views
102.455 follower  (+7K)

 

FACEBOOK** 

36 post 
1.709.284 account raggiunti
1.769 interazioni
119.689 video views


** Nel periodo 13-18 giugno 2022