Pitti Bimbo 83: i dati di chiusura

C’è energia e fiducia nel childrenswear internazionale: Pitti Bimbo 83 ha confermato gli alti livelli di presenze dell’ultima edizione, tanti apprezzamenti per la creatività nelle collezioni, la qualità dei buyer e gli eventi speciali in calendario.

Per la moda junior internazionale è arrivata una ventata di fiducia dalla Fortezza da Basso per l’edizione n.83 di Pitti Immagine Bimbo (Firenze, 23-25 giugno 2016): stand affollati, feedback positivi per le nuove collezioni presentate dai quasi 500 brand internazionali presenti al salone, per l’alta qualità degli operatori intervenuti e per gli eventi speciali in calendario.
 
L’affluenza finale ha confermato gli alti livelli di presenze raggiunti dal salone un anno fa, quando aveva totalizzato quota 5.600 buyer e circa 10.000 visitatori complessivi. Sui mercati internazionali ci sono state performance molto positive da Regno Unito (+24%), Germania (+5%), Cina (+20%), Giappone (+14%), Corea del Sud (+43%), in crescita anche Svizzera e Austria; la Russia – che torna in testa come mercato di riferimento del salone – ha invertito la tendenza negativa delle ultime stagioni e messo a segno un +5%; Ucraina a +10%, così come sono stati in crescita gran parte dei paesi dell’est Europa; una conferma sostanziale dei buyer è arrivata dagli Stati Uniti, mentre hanno registrato flessioni Spagna, Francia, Belgio e Turchia. Complessivamente sono stati poco meno di 2.400 i compratori esteri al salone.
 
Il fronte dei compratori italiani è risultato vivace, con un leggero aumento nei numeri - sul filo dello zero virgola – dei negozi italiani presenti al salone, a riflettere i segnali positivi che stanno arrivando dai consumi interni.
 
“L’atmosfera tra gli stand è stata decisamente positiva – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine - gli operatori della moda bimbo internazionale ci hanno espresso soddisfazione per  i risultati raccolti in queste giornate di lavoro, nonostante le notizie arrivate dal Regno Unito e le incertezze che queste hanno proiettato sull’economia mondiale. Pitti Bimbo si conferma l’appuntamento di riferimento per la moda bimbo internazionale, e questa edizione ha rappresentato uno slancio ulteriore: con nuovi progetti espositivi legati all’offerta di moda junior – penso agli Editorials dedicati all’universo lifestyle dei più piccoli, la nuova area Fun Glasses presentata assieme a Mido, la collaborazione con Bologna Children's Book Fair e tanto altro – e con un programma arricchito di eventi e progetti speciali. Tra questi ci tengo a sottolineare quelli realizzati grazie al contributo del Ministero per lo Sviluppo Economico e Agenzia ICE: le sfilate di Apartment e KidzFIZZ, seguitissime da stampa e buyer, e lo speciale online sulla moda junior di BOF The Business of Fashion, assieme al riconoscimento dato da Pitti Immagine ai 10 retailers internazionali segnalati da BOF come i più innovativi sulla scena mondiale”.
 
La classifica dei primi 20 mercati di riferimento del salone vede tornare in testa la Russia (179), seguita da Spagna (167 buyer), Germania (151), Regno Unito (137), Cina (124), Francia (99), Olanda (85), Turchia (81), Belgio (77), Grecia (68), Ucraina (67), Corea del Sud (56), Giappone (50), Polonia (47), Svizzera (42), Stati Uniti (40), Libano (36), Austria (35), Emirati Arabi (33) e Brasile (27)