Pitti Bimbo 82: i dati di chiusura

Ottimismo e voglia di ripresa a Pitti Bimbo 82: i numeri dei compratori in crescita a +3%, per un totale che ha raggiunto quota 6.900 presenze, e oltre 10.000 visitatori complessivi

Per la moda junior internazionale è tirata una ventata di ottimismo alla Fortezza da Basso, nell’edizione n.82 di Pitti Immagine Bimbo (Firenze, 21-23 gennaio 2016): stand affollati, feedback positivi per le novità nelle collezioni e per l’alta qualità degli operatori del settore intervenuti, e grande partecipazione agli eventi speciali nel calendario del salone. 
 
I dati d’affluenza finale dei compratori hanno fatto registrare una crescita delle presenze del 3%, per un numero complessivo che si è attestato sui 6.900 buyer (erano stati 6.700 un anno fa), e superata la soglia dei 10.000 visitatori totali.
 
Sul fronte estero, si è registrata una lievissima diminuzione delle presenze rispetto a un anno fa - con 2.350 buyer intervenuti da oltre 50 paesi - ma con un numero dei negozi presenti che è rimasto invariato. Risultato da sottolineare con molta soddisfazione è il ritorno dei buyer dalla Russia (+10% nel numero dei negozi) e dall’Ucraina (quasi il 70% in più di compratori rispetto a un anno fa); tra i mercati europei, molti hanno messo a segno performance positive – Gran Bretagna +31%, Olanda +6%, Spagna +5% nel numero dei negozi, Grecia +14%, Austria +30% - stabili i numeri da Germania e Francia; confermano i livelli di un anno fa anche i compratori da Giappone e Stati Uniti, mentre la Cina registra quasi un raddoppio dei suoi compratori; forte aumento anche per la Corea (+56%) e per i principali mercati dell’area Mediorientale; in flessione, per ragioni diverse ma ben conosciute, i numeri da Turchia (-43%) e Hong Kong (-40%).
 
In bella crescita, e ancor più positiva per il mercato della moda bimbo, i numeri dall’Italia, che a fine manifestazione hanno messo  a segno un +6,5%, totalizzando complessivamente 4.550 presenze.
 
Pitti Bimbo si conferma l’appuntamento di riferimento per la moda bimbo internazionale – afferma Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – il salone imperdibile per presentare e vedere le novità nelle collezioni delle aziende, e per il lancio di nuovi progetti legati al kidswear. In questi giorni le nostre aziende hanno incontrato tutti i più importanti operatori internazionali del settore, e se in termini numerici le presenze estere sono state di poco inferiori a un anno fa, il numero totale dei negozi intervenuti è rimasto invariato: per noi un segno importante della grande attenzione che la distribuzione internazionale riserva a Pitti Bimbo, in un momento storico in cui sappiamo bene quanto conti - per esigenze di budget e non solo - razionalizzare gli spostamenti dei buyer. E con piacere abbiamo registrato un’inversione di tendenza per mercati di peso come Russia e Ucraina, che dopo i cali consistenti delle ultime edizioni sono tornati finalmente a crescere, così come sono cresciuti i numeri di tanti nuovi mercati per la moda bimbo. E poi una bella performance dell’Italia, da leggere con grande positività per l’andamento dei consumi interni. La moda bimbo sta esprimendo ricerca e qualità, e siamo convinti che i risultati di questo Pitti Bimbo porteranno energia e ottimismo per le prossime stagioni”.
 
Nella classifica dei primi 20 mercati di riferimento del salone: Russia (241 buyer), Spagna (192), Gran Bretagna (161), Germania (138), Francia (137), Cina (110), Turchia (94), Olanda (93), Ucraina (88), Grecia (82), Corea del Sud (72), Belgio (60), Stati Uniti (49), Giappone (41), Svizzera (41), Emirati Arabi Uniti (40), Polonia (38), Brasile (30), Libano (30) e Austria (29). 
 
Molto apprezzate anche le sfilate e gli eventi speciali in Fortezza e in città, che hanno arricchito l’offerta della manifestazione e fatto parlare di sé tra la stampa e i buyer arrivati da tutto il mondo.