Pitti Filati 78: i dati di chiusura

Pitti Filati conferma il suo trend di crescita: in aumento sia le presenze internazionali sia i numeri degli italiani (+3,5%), che hanno trainato il risultato finale verso un +2%

Pitti Filati n.78 (Firenze, 27-29 gennaio 2016) si è conclusa in un’atmosfera di grande dinamismo e vivacità, tra i commenti di soddisfazione delle aziende espositrici e dei buyer intervenuti a Firenze, per un’altra bella edizione del salone che riconferma ancora una volta il suo trend di crescita delle presenze.
 
L’affluenza finale ha fatto registrare circa 4.250 buyer, in crescita del 2% rispetto a un anno fa. Sul fronte estero le presenze complessive hanno superato i 1.800 compratori, numero di poco superiore a un anno fa ma con una crescita del 5,5% in termini di ditte internazionali presenti. Guardando ai singoli mercati, sono risultati in aumento i numeri da quasi tutti i mercati europei (Gran Bretagna +3,5%, Spagna +4%, Germania e Francia a +1% nei numeri delle ditte partecipanti, Olanda +7,5%), così come sono cresciuti tutti i paesi del Nord Europa; ottima la performance degli Stati Uniti (+8%), cresce nel numero delle ditte presenti anche il Giappone (+5%), e un bel ritorno si è registrato per la Russia, che ha messo a segno un +50% nelle presenze dei suoi buyer; in sostanziale conferma i livelli di presenze dei compratori da Cina, Hong Kong e Turchia.     
 
Un bel segnale è arrivato dal mercato italiano, che ha fatto registrare una crescita del +3,5%: un ottimo risultato per l’intero settore, dopo qualche stagione in cui i numeri dei compratori italiani avevano sofferto.
 
Un’edizione di Pitti Filati decisamente positiva ed energetica”, commenta l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone. “Le nostre aziende ci hanno confermato non solo ottimi risultati in termini di affluenza ma anche grande soddisfazione per la qualità altissima delle presenze, che si sono tradotti in tre giorni intensi di lavoro negli stand, di ordini e campionature per la prossima stagione da parte dei designer e dei rappresentati degli uffici stili delle più importanti aziende della moda internazionale. Pitti Filati rappresenta la fascia alta del mercato, che nonostante le incertezze degli scenari internazionali sta vivendo una fase positiva e dinamica, trainata da una spinta forte su ricerca e innovazione, che lascia ben sperare per l’andamento complessivo della filatura nell’anno in corso. E il salone ha raccolto apprezzamenti ottimi anche per il nuovo Spazio Ricerca Materiality, che ha lanciato tendenze e input ispirazionali per la ricerca nella maglieria, così come tanta attenzione si è avuta per le anteprime e i progetti speciali lanciati a Firenze a questa edizione”.
 
Nella classifica dei primi 15 paesi esteri di riferimento si conferma in testa la Gran Bretagna (282 compratori), seguita da Germania (230), Francia (177), Stati Uniti (138), Spagna (104), Turchia (90), Svizzera (82), Olanda (72), Giappone (68), Russia (44), Svezia (40), Cina (36), Belgio (36), Corea del Sud (29) e Hong Kong (28).