Sano, etico e gustoso. Il cibo in tavola si tinge di gusto e naturalezza. Parola di chef, Elena Dal Forno

Sano, etico, vivo, vibrante, curativo e rispettoso. Di cosa stiamo parlando? Del cibo. Perché il gusto può avere tante forme e, in tavola, parte proprio dalla natura. Ce lo racconta in questa intervista la Chef Elena Dal Forno, prima crudista in Italia, che ci insegna che essere crudisti non significa assolutamente rinunciare a pizza, pasta, pane, biscotti e torte. Leggete qui!

1) Crudista, Vegana e Certified Gourmet Raw Chef. Ci parli del suo percorso. Da cosa è nata questa passione? E' la prima donna chef a occuparsi di queste tematiche, come si sente a riguardo?
E' stato un percorso che è nato dall'etica, prima di tutto. 5 anni fa vidi un documentario che si chiama "Earthlings", il commento era di Joaquim Phoenix, vegano convinto, e parlava dello sfruttamento animale a vantaggio dell'uomo. Da questa visione, la mia vita è cambiata completamente. Sono diventata vegana all'istante, crudista dopo un giorno! Ho ascoltato il mio corpo che dopo anni di tossicità si è finalmente ribellato e mi ha chiesto di curarlo. Da qui è rinata prima di tutto la passione per il cibo sano, etico, vivo, vibrante, curativo e rispettoso. Ho scelto di donare amore dalle mie mani e quindi dopo un mese a insalatine ho scoperto che esisteva un movimento crudista straordinariamente avanti nella concezione culinaria e quindi ho deciso di andare in America a studiare dal migliore del mondo, lo chef Matthew Kenney. Nella sua Academy ho imparato come si possa fare qualunque cosa partendo da ingredienti naturali. Sono stata la prima in Italia e in effetti è stato importante, dopo di me sono arrivate molte altre colleghe che hanno seguito questo percorso e ne sono felice, alcune mi hanno detto che ho cambiato loro la vita e solo per questo dico che la mia vita è valsa la pensa di esser vissuta.

 
2) Oggigiorno "vegano e crudista" sono due concetti che sentiamo menzionare spesso, a volte anche senza molta cognizione di causa, ma cosa significa un'alimentazione crudista e vegana? Possiamo parlare di una vera e propria dieta?
Possiamo parlare di un vero e proprio stile di vita, la parola dieta non fa più parte del mio vocabolario e ne ho orrore. Sono restrittive, depressive e non funizionano! Meglio adottare un percorso alimentare personale e mantenerlo stabile, per sempre. Così non c'è il rischio di prendere chili superflui e soprattutto si lascia la capacità al corpo di autocurarsi in modo naturale. Essere vegani e crudisti significa aver bandito dalla propria tavola qualunque tipo di alimento di derivazione animale e nutrirsi principalmente, diciamo all'80-90%, di frutta e verdura crude. Poi integriamo con semi di lino, zucca, girasole, canapa, chia e frutta secca come mandorle e noci che per il nostro corpo e cervello sono un vero e proprio toccasana. Crudista significa che nessun cibo viene portato a temperature superiori ai 42 gradi, oltre questo numero comincia l'alterazione e la disgregazione oltre che la distruzione di ogni principio vitale del cibo. 
 
3) Come portate in tavola, dunque, questo tipo di alimentazione? Mi perdoni la domanda, ma tanti se lo chiedono.. il cibo è così gustoso come quello della cucina tradizionale?
Il cibo direi che è anche più gustoso! Prima di tutto perchè ci si riappropria del vero sapore delle cose, senza cotture o alterazioni della natura del cibo. Un broccolo crudo, un cavolfiore crudo, un peperone crudo ha colori e sapori che il cotto altera completamente. Ci aiutiamo a "cucinare" con l'uso dell'essiccatore, uno strumento che porta il cibo fino ma non oltre i 42 gradi, quindi siamo in grado di fare pizza, pasta, pane, biscotti, torte... e insomma ogni cosa. Non rinunciamo a niente, nemmeno al dolce. Ma bisogna provare per credere!
 
4) Sicuramente avrà tantissime ricette da suggerirci ... ma se le chiedessi di pensare a un colore in tavola, quale ricetta ci illustrerebbe ispirata a questo colore? Amo molto il rosso e il verde, e quindi uno dei miei piatti preferiti sono i ravioli di rapa rossa con pesto di basilico e guacamole allo zenzero. Basta tagliare a fettine sottili una rapa rossa in modo da creare "la sfoglia" per i ravioli. Lasciare le fettine a marinare in disparte con olio, sale e pepe; nel frattempo fare un pesto con del basilico, olio, spinaci, mandorle (o anacardi), sale, olio e pepe. Fare un guacamole poi con un avocado, succo di lime, cipolla a dadini e pomodoro, condire con sale e una abbondante grattuggiata di zenzero. Guarnire con germogli di rucola, pistacchi tagliati a coltello e una salsa di peperone o arancia fatta frullando una manciata di anacardi con peperone giallo o arancia.