INTERVISTE AI BUYER DI PITTI UOMO 97

Madison Blank, Men's Market Manager, Saks Fifth Avenue, New York:
A Pitti Uomo vengo per scoprire i nuovi talenti della moda uomo. È sempre emozionante avere un roster di stilisti che portano una visione e una prospettiva diversa a ogni stagione. Rispetto ai nuovi trend, stiamo assistendo a un'evoluzione sempre più sfaccettata della giacca camicia, e a un'espansione dei capispalla con tessuti mixed come pelle, camoscio e shearlings. Tra i colori chiave ci sono ciallo canarino, ruggine, avorio e marrone mushroom.
 
Boris Kotelsky, Chief Buyer Tsum – Mercury Group, Mosca:
Pitti Uomo offre una panoramica completa sul menswear. Qui si scoprono non solo le idee degli stilisti, ma anche i piccoli produttori e i marchi che non si ha la possibilità di incontrare negli showroom di Milano o Parigi. La fiera si è evoluta nel tempo seguendo tutte le tendenze del fashion business, e diventando più contemporanea, digitale e internazionale. Al tempo stesso ha saputo conservare valori tradizionali come l’artigianalità, l’attenzione ai dettagli, la sartoria. E poi, ci sono gli eventi. A questo Pitti ho apprezzato molto la presentazione di Brioni a Palazzo Gerini.
 
Damien Paul, Head of Menswear Matches Fashion, Londra:
A questa edizione si è respirata una buona energia. Il layout è stato come sempre efficace, e le sezioni tutte molto interessanti. Ho apprezzato la tendenza verso la ricerca di un guardaroba maschile elegante e moderno, un ritorno al formale che mi ha convinto molto. Ho anche apprezzato molto i servizi digitali e la App, con risultati davvero positivi. Tra gli eventi speciali il fashion show di Jil Sander mi è piaciuto molto, e anche la sfilata di Stefano Pilati con Random Identities è stato di grande impatto. Pitti Uomo dà il via al nostro viaggio europeo ad ogni stagione. E quest'anno abbiamo iniziato bene.
 
Mario Sisneros, Fashion Director Holt Renfrew, Toronto:
Il nostro investimento a Pitti cresce di anno in anno. Essere qui è un'occasione per conoscere le novità - dalla sartoria classica maschile ai nuovi brand di abbigliamento sportivo - e per mantenere i rapporti con i partner e i principali fornitori. La fiera amplia di anno in anno il proprio raggio d'azione, includendo nuovi stilisti emergenti dalla Cina, dalla Scandinavia, dal Giappone. Mentre gli eventi speciali, come la sfilata di Jil Sander, offrono esperienze uniche. Mi sono piaciuti molti brand della sezione I Go Out e in Futuro Maschile, ho trovato interessanti marchi di abbigliamento sportivo italiani e nuove proposte per la sartoria classica giapponese. L’App e i servizi digitali, infine, sono davvero utile per migliorare l’experience in fiera.
 
Thomas Guedj Silvera, founder Elevastor, Parigi:
È la mia prima volta a Pitti Uomo: una fiera meravigliosa, che viene comunicata altrettanto bene. Il catalogo è chiaro, così come la digital experience (l’app è utile e semplice da utilizzare). Tra le sezioni che mi sono piaciute di più, ci sono il piano inferiore del Padiglione Centrale, Touch e IPlay. Cercavamo collezioni che avessero un prezzo ragionevole ma un grande contenuto di ricerca, e abbiamo trovato diversi contatti interessanti. Mi è piaciuta molto la sezione Hi-Beauty: il settore della profumeria e della cosmetica oggi rappresenta una parte fondamentale negli store di ricerca come il nostro.
 
Jacky Huang, Creative Director Roden Gray, Vancouver:
Pitti Uomo è un’opportunità incredibile per vedere tutte le nuove collezioni dei brand con cui lavoriamo.La fiera presenta un range incredibile di aziende: tra le sezioni che mi sono piaciute di più sicuramenteFuturo Maschile e I GO OUT. Credo che il team di Pitti Immagine stia facendo davvero un ottimo lavoro, considerando i nomi dei designer coinvolti a ogni edizione. Lo show di Jil Sander è stato meraviglioso.
 
Wing Wu, Business Development Director Labelhood, Shanghai:

Pitti Uomo è una delle fiere più importanti, per noi. Il salone si è evoluto nel tempo, senza perdere la propria identità: c’è ancora molto dello stile e del menswear classico per cui Pitti Uomo è famoso. Diciamo che i classici ci sono sempre, ma i brand e le collezioni spaziano dallo streetwear all’abbigliamento tecnologico d’avanguardia, e credo che il futurismo sarà il tema centrale di questo 2020. In fiera, le sezioni che ho trovato particolarmente interessanti sono state China Energy e I Go Out.